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STORIA TRADIZIONI

Il Palio del Drappo Verde, la gara podistica più antica al mondo

Stemma del Palio Del Drappo Verde

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di uno degli accessi più importanti della città, Porta Palio. Da qui, in passato, passava una corsa podistica molto particolare e caratteristica, il Palio del Drappo Verde. Andiamo a scoprirne di più!

La nascita del Palio del Drappo Verde

Il Palio del Drappo Verde era una corsa podistica così importante da essere citata anche da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia. Nella cantica dell’Inferno, infatti, durante l’incontro con Brunetto Latini, che lo guida nel girone dei sodomiti, riferendosi a quest’ultimo che a un certo punto lo lascia proseguire dice che egli «poi si rivolse e parve di coloro che corrono a Verona il drappo verde per la campagna. E parve di costoro quelli che vince non colui che perde». Questa manifestazione, che era più una festa popolare che una corsa vera e propria, nacque nel Medioevo, precisamente nel 1208. In quest’anno Ezzelino II da Romano sconfisse i conti guelfi di San Bonifacio e divenne Podestà di Verona, e così decise di festeggiare un grande evento organizzando una corsa a piedi e una a cavallo.

 L'arrivo Del Palio Del Drappo Verde

L’arrivo di un’edizione moderna del Palio del Drappo Verde. Fonte: Pantheon Verona Network

I vincitori venivano fregiati di un panno prezioso, verde per i podisti e rosso per i cavalieri. La competizione prevedeva anche un goliardico premio di consolazione per gli ultimi arrivati alle due corse, una gallina per la gara a piedi e una coscia di maiale per l’ultimo dei cavalieri. Entrambi erano obbligati, al termine del palio di girare per la città col loro poco gratificante premio.
Nel corso della sua storia, il Palio previde, alla fine del XIV secolo (con la dominazione viscontea), anche una corsa per le donne oneste. Questa competizione durò dal 1393 fino al 1637, quando fu abolita per la scarsa partecipazione femminile. Nel XV secolo, inoltre, quando Verona restò sotto l’egida veneziana, ci fu anche un palio degli asini.

L’abolizione e il “ritorno” in epoca moderna

Il Palio del Drappo Verde si disputò fino al 3 maggio del 1795. Quando i francesi occuparono la città, infatti, ne impedirono lo svolgimento per motivi di ordine pubblico. Nel 1816 ci fu una riedizione della manifestazione, per festeggiare l’arrivo dell’imperatore austriaco Francesco II. Questo rimase comunque un episodio isolato e la corsa per quasi due secoli non si organizzò più. La tradizione del Palio del Drappo Verde è ripresa solo nel 2008, a ottocento anni dalla sua nascita, e rappresenta ancora oggi la corsa podistica più antica del mondo. A Palazzo Carlotti si può leggere anche un ricordo di un’edizione passata del palio, quando un tale Giacometto ricorda che alla data «a.di 2 m.o 1710 il giorno del palio sono stato sargente Giacometo di patulia questo posto».

Palio del Drappo Verde - Scritta Di Giacometto

La testimonianza del misterioso Giacometto a Palazzo Carlotti. Fonte: Via Albere Verona

Quello che conosciamo oggi del palio antico è il tracciato percorso dai podisti e i cavalieri, che variava dai sette ai dieci chilometri. Si partiva dal sobborgo di Tomba per poi dirigersi verso la campagna della spianata. Successivamente si rientrava nella città attraverso Porta Palio per poi percorrere corso Cavour arrivando fino alla piazza dove oggi si trova la chiesa di Santa Anastasia. Qui c’era la Meta, il pilastro che segnava il punto d’arrivo. Arrivo che poteva regalare la gloria… o l’umiliazione.

Il Palio del Drappo Verde, la gara podistica più antica al mondo ultima modifica: 2019-06-25T16:04:12+02:00 da Luigi Bove

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