Santa Lucia a Verona: tra miti e leggende - itVerona

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FESTE E SAGRE MITI E LEGGENDE TRADIZIONI

La tradizionale Festa di Santa Lucia a Verona: tra miti e leggende

Santa Lucia

“I l’à fati su de note, co le asse e col martel, co le tole, mèse rote, piturade da cortel…”

Avete riconosciuto questi versi? Appartengono a Berto Barbarani, uno dei più noti poeti di Verona e questi sono i primi versi della Poesia dedicata a Santa Lucia e dal titolo per l’appunto Santa Lussia, forse una delle più belle Poesie veronesi, ma anche una delle più iconiche. Non è un caso se questa poesia è dedicata alla Santa di Siracusa. Santa Lucia ha un legame molto stretto con Verona che parte da molto lontano. Da secoli infatti la sera tra il 12 e il 13 dicembre ogni bambino veronese che si rispetti deve coricarsi a letto presto per evitare di incontrare la Santa. In cambio al suo risveglio troverà tanti bei doni e dolci di ogni sorta. Una ricorrenza quindi che per un bambino è carica di significato proprio come il Natale. Quali sono le radici di questa festa? Scopriamolo insieme. 

Tutto nasce da un “miracolo” 

Piazza Bra I Banchetti Di Santa Lucia - alcuni banchetti dietro l'arena di Verona
Piazza Bra I Banchetti Di Santa Lucia

La festa di Santa Lucia nasce da un “miracolo” o meglio da un appello devozionale alla Santa di Siracusa. La leggenda narra che nel XIII secolo circa, la città di Verona in particolar modo i bambini furono travolti un grave male agli occhi. Proprio per questo la popolazione di Verona decise di appellarsi e chiedere la grazia a Santa Lucia. Lo fecero con un pellegrinaggio fino alla chiesa di Sant’Agnese (dove oggi ha sede il palazzo del Comune) e dedicata proprio alla Santa Siciliana. 

A causa delle temperature rigide i più piccoli non erano invogliati ad incamminarsi verso la chiesa. Questo portò i genitori a promettere che se ci si fosse recati per la processione, i bambini al loro ritorno avrebbero trovato dolci e balocchi. Con il tempo la tradizione si riempì di piccoli dettagli come quello di lasciare latte e biscotti sul tavolo per permettere alla Santa e al suo aiutante Gastaldo di trovare del ristoro. Piazza Bra con il tempo divenne un vero e proprio simbolo di questa tradizione che durò fino a fine ‘800. Non a caso Piazza Bra divenne sede dei consueti banchetti di Santa Lussia da decenni ormai meta di tantissimi visitatori e che quest’anno sono stati fermati solo dalla Pandemia. 

Un dolce che mette d’accordo tutti – le frolle di Santa Lucia

Preparazione Frolle Di Santa Lucia - biscotti di frolla a forma di stella senza lo zucchero a velo
Preparazione Frolle Di Santa Lucia – Foto di flockine da Pixabay

Se pensiamo ad un dolce particolarmente dedicato a questa ricorrenza, non ci sono dubbi. Le frolle di Santa Lucia sono biscotti di pasta frolla con delle spolverate di zucchero a velo in superficie. L’aspetto più divertente di questi biscotti di tradizione veronese, ma che si sono poi diffusi con il tempo un po’ ovunque, sono probabilmente le forme di questi biscotti spesso giocose e anche un po’ natalizie come ad esempio, nuvole, stelle o ancora cuori. Di facile preparazione questi biscotti golosi non devono mancare in ogni piatto di dolciumi che si rispetti. Deliziosi sia a colazione che a merenda possono essere accompagnati con del latte o ancora con del té. Insomma un dolce goloso nella sua semplicità che nel tempo ha saputo mettere d’accordo tutti compresi i palati più esigenti. 

La tradizionale Festa di Santa Lucia a Verona: tra miti e leggende ultima modifica: 2020-12-13T09:00:00+01:00 da Valentina Mericio

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