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Il Festival Non c’è differenza termina stasera

festival non c'è differenza

Un grande successo di pubblico sta avendo il Festival Non c’è differenza, che sta andando in scena al Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio di Verona, ideato e organizzato da Isabella Caserta. L’obiettivo della kermesse? Abbattere ogni forma di barriera fisica e mentale, nella cultura del rispetto e dell’inclusione.

Dire basta alle differenze e alle discriminazioni

È cominciato domenica 24 novembre e terminerà oggi, 3 dicembre, il Festival Non c’è differenza. La kermesse, ideata, come detto, da Isabella Caserta, direttrice Artistica del Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio di Verona, vuole essere una manifestazione che va a celebrare l’ideale dell’inclusione in ogni campo. L’edizione di quest’anno, la sesta in cui si discute e dibatte in maniera artistica sulle strade da percorrere per abbattere ogni tipo di barriera fisica e mentale, è stata preceduta da un intenso Laboratorio di Teatro Sociale e di Comunità. A partecipare sono stati docenti illustri come Alessandro Garzella, Mimmo Sorrentino, Silvia Gribaudi, Antonio Viganò, Babilonia Teatri, Andrea Porcheddu.

Festival Non C'è Differenza Locandina
Locandina della kermesse. Fonte: pagina Facebook dell’evento

Il Festival Non c’è differenza l’anno scorso si è classificato primo nella sezione Cinema e Teatro del premio Fondazione Olivetti. La motivazione di quest’assegnazione ha voluto rendere omaggio “all’avvicinamento al mondo della disabilità e la diffusione della cultura del reciproco rispetto. Attraverso la veicolazione dell’idea che la differenza può essere un arricchimento”. La kermesse ha avuto un programma di grande impatto artistico ed emotivo. L’ingresso agli spettacoli ha il prezzo simbolico di un euro, affinché anche a livello economico fosse ben chiaro l’ideale di accessibilità.

Il programma del Festival Non c’è Differenza

Il programma del Festival Non c’è Differenza si è aperto alle ore 16 del 24 novembre. Il primo evento, programmato al Teatro laboratorio, è stato la proiezione del film di animazione per bambini prodotto da Tom Hanks Antbully. Una vita da Formica. Una pellicola che affronta il tema del bullismo tra ragazzi. A seguire si è tenuta la presentazione del libro di Danilo Castellarin Credevo di non farcela. 40 storie di persone che non si sono arrese.
Il giorno seguente, alle ore ore 11.30 al MusALab Franca Rame Dario Fo, si è tenuto un incontro di sensibilizzazione in occasione della giornata mondiale della violenza sulle donne, con la collaborazione di Telefono Rosa. Sempre rimanendo su questo delicato tema, alle ore 21, al Teatro Laboratorio, invece, c’è stata la proiezione di Marianna Ucria, film tratto dal romanzo di Dacia Maraini.

Festival Non c'è Differenza
La kermesse si pone come manifestazione a favore di ogni tipo di integrazione. Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Nella mattinata del 26 novembre, invece, alle ore 10, si è tenuto un workshop di scultura al buio, a cura dell’artista Felice Tagliaferri. A seguire, alle 18, la conferenza di Francesca Moscardo, Le persone nane nella storia e nell’arte. La giornata, infine, si è conclusa con Femmes, spettacolo di Silvia Bragonzi che ricorda storiche figure femminili che hanno combattuto contro l’ingiustizia e il pregiudizio.
Il 27 novembre è andato in scena, invece, lo spettacolo di Antonio Mocciola e Pietro Ioia intitolato La Cella Zero. La storia narra di un ragazzo napoletano che ha trovato il coraggio di raccontare le angherie subite dietro le sbarre.
Il 28 novembre, alla Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, si è tenuto l’incontro per dire Stop alla Barriere Architettoniche. Il Teatro Laboratorio, in serata, ha ospitato, invece, Il Vangelo secondo Alda Merini di Marco Campedelli.

La kermesse termina stasera

Il Festival Non c’è differenza è proseguito il 29 novembre al Teatro Laboratorio con La verità in valigia, spettacolo della fisarmonicista e cantante Francesca Gallo. La tematica affrontata è stata quella dell’emigrazione di massa degli italiani nel secondo dopoguerra.
Un altro spettacolo, La classe. Un docupuppets per marionette e uomini di Fabiana Iacozzilli, vincitore della kermesse di In-Box 2019. Lo show ha raccontato del percorso pieno di ostacoli che porta un bambino a essere proiettato nel duro mondo degli adulti.
Il primo dicembre ha visto due spettacoli interamente destinati ai bambini. Alle ore 14 c’è stato il laboratorio di Eliana Cantone, mentre a seguire, si è svolta una lettura delle Favole del Panchatantra di Giordano Amato.

Hand Festival Non c'è differenza
L’accettazione del diverso deve essere alla base della nostra società. Foto di truthseeker08 da Pixabay

Domenica 2 dicembre, il Teatro ha ospitato lo spettacolo di musica e danza Fiore di Kemp di Michela Pezzani, con Alberto Novarin come voce narrante (traduzione simultanea di Alessandra Marigolga) e Eugenia Soregaroli al flauto. A seguire ci sarà la proiezione del film francese Quasi Amici, che narra di un’improbabile amicizia tra una testa calda e un facoltoso paraplegico.
Oggi, nell’ultima giornata, il programma prevede un musical con attori bambini tratto da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery.
Durante la serata, invece, sarà trasmesso il thriller psicologico Solo NO di Lucilla Mininno. Si tratta di uno spaccato sul mondo della follia e l’esasperazione che si possono raggiungere attraverso alcuni sentimenti umani.
Per la realizzazione del festival è doveroso ringraziare il pianista Andrea Cortelazzo, che regalerà alcuni intramezzi musicali e l’AGBD che curerà una mostra molto speciale.

Foto di copertina di Gerd Altmann da Pixabay

Il Festival Non c’è differenza termina stasera ultima modifica: 2019-12-03T09:15:36+01:00 da Luigi Bove
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