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INTERVISTE STORIE

Progetto “Flawless Bitch” – due parole con Giacomo Capraro

Progetto Flawless Bitch

La scena musicale veronese da sempre propone degli artisti innovativi che riescono ad imporsi sia nella scena rock che pop e non solo. Ogni tanto nascono anche realtà come quell del progetto Flawless Bitch che si propongono di uscire “dal guscio”, dalla zona di comfort trasmettendo della musica che esce completamente dai canoni che possiamo definire non convenzionali. Le sonorità sono elettroniche. Le chitarre tradizionali hanno lasciato il posto dei sintetizzatori che cercano in questo contesto di trasmettere una musica eterea che vuole arrivare al cuore dell’ascoltatore.

Non è finita qui perché questo progetto musicale innovativo ha deciso di rimanere nell’anonimato. Sappiamo soltanto che è nato a Verona, ma il sound, il logo e la stessa canzone “Scala Mercalli” che è possibile già ascoltarla online ci portano già in un’altra dimensione. Ho scambiato due parole con Giacomo Capraro de “La Cantina Records” per parlarmi di questo progetto. Abbiamo inoltre affrontato un tema fondamentale vale a dire l’importanza per un’etichetta di doversi reinventare in un periodo come questo nel quale i live non si possono fare.

Progetto Flawless Bitch – nascita di un progetto

Possiamo definire Flawless Bitch come una band veronese che vuole produrre musica rimanendo nell’anonimato? 

In realtà non vogliamo definire i Flawless Bitch una band perché è un termine molto classico. Lo definiamo più un collettivo. C’è dietro più un team di lavoro dietro che crea contenuti. Non ci interessa che il progetto sia associato al  volto di un cantante, ma vogliamo dare in questo senso un’immagine della canzone che sia più pulita ed eterea possibile. La canzone naturalmente è collegata all’aspetto visivo ed artistico del progetto. 

Parlami un po’ del Sound. Ho ascoltato “scala mercalli” e mi ricorda delle sonorità tipicamente elettroniche…

Diciamo che è un sound elettronico, ma che ha molte contaminazioni dal punto di vista del panorama elettronico e indie italiano. Utilizziamo i sintetizzatori che vengono impiegati al posto delle chitarre o di strumenti più tradizionali. Vogliamo arrivare al cuore della canzone senza sottolineare gli strumenti con cui viene fatta la canzone. 

Progetto Flawless Bitch – il singolo “Scala Mercalli”

Progetto Flawless Bitch La Copertina Del Disco - alcuni dettagli
Progetto Flawless Bitch La Copertina Del Disco

Parlami un po’ di “Scala Mercalli”. Perché avete scelto questo titolo? Qual è il messaggio che cerca di dare? 

Scala Mercalli racconta quelle che sono le manie, le problematiche che viviamo in questo periodo con la sonorità pop che fa da collante. Lascia un po’ spazio all’ascoltatore il fatto di immedesimarsi e di vivere quelle sensazioni che vengono raccontate nella canzone. In generale i pezzi di Flawless Bitch non solo questi, ma anche quelli che usciranno in futuro hanno un linguaggio universale. Non vengono raccontati dei temi nello specifico, ma possiamo dire che è più un discorso di sensazioni, emozioni, sound. L’obiettivo è quello di andare in modo diretto verso quelle che sono le sensazioni dell’ascoltatore. 

La scelta di rimanere in anonimato

Una curiosità sul progetto Flawless Bitch. Perché proprio l’anonimato? Cosa cercate di raggiungere con questo obiettivo? 

Possiamo dire che lascia molto spazio di manovra. Come dicevo non hanno interesse ad essere riconosciuti dal punto di vista della faccia, il collettivo respira andando oltre la canzone, quindi dal punto di vista social e visual , merchandising ed eventi che si potranno fare in futuro. 

L’importanza di valorizzare la musica locale

Parliamo adesso della casa discografica “La Cantina Records” che ha deciso di investire moltissimo sulla musica veronese e veneta in generale… 

La Cantina Records è sia uno studio di registrazione, ma anche un’etichetta discografica nel senso che ci occupiamo sia della scrittura, del mix delle canzoni, ma anche dello scouting di nuovi artisti principalmente veneti. Abbiamo creato questo progetto ormai quattro anni fa e abbiamo cercato di espanderci sempre di più con la ricerca di artisti locali. L’etichetta è di Vicenza, ma quest’anno abbiamo inserito nella nostra etichetta anche degli artisti di Verona e non solo. 

Qual è l’aspetto più importante quando parliamo di valorizzare la musica sul territorio? 

Quello che cerchiamo di fare noi è quello che di dare voce a degli artisti che noi riteniamo validi e che abbiano qualcosa da dire in quanto c’è sempre il rischio che rimangano nell’anonimato. è sempre più difficile per un artista riuscire ad imboccare una carriera discografica sensata. Abbiamo visto che tanti artisti fanno fatica a fare il salto e a creare in questo senso una struttura, un’identità. Quello che cerchiamo di fare è un po’ questo tipo di collante. Creare delle attività, di cantanti, artisti che si supportano a vicenda e andare quindi a stimolare reciprocamente l’attività artistica. 

La Cantina Records – I progetti futuri

Dettagli Dello Studio
La Cantina Records – Dettagli Dello Studio

Parliamo adesso dei progetti futuri… 

Per adesso abbiamo dei dischi in cantiere che usciranno nei prossimi mesi. A breve partiremo con la promozione di questi lavori che tendenzialmente usciranno per l’inizio del 2021. Diciamo che ci stiamo concentrando nella produzione in studio perché a causa del Covid abbiamo deciso di accantonare l’aspetto della musica dal vivo e degli eventi, cosa che ci dispiace perché siamo anche noi dei fan della musica suonata e comunque di tutte quelle attività che girano un po’ intorno al concerto. Gli obiettivi nostri sono quello di proporre più canzoni e dischi possibili al fine di proporli nel modo migliore. 

La musica al tempo del Covid…

Un’ultima domanda: qual è la maggiore difficoltà per una casa discografica in questo periodo? Come hai detto i live sono completamente esclusi per ovvi motivi… 

Guarda più che parlare di difficoltà, penso che tutti quelli che lavorano in questo settore dovrebbero guardare alle opportunità che si possono creare e veicolare meglio quali sono le risorse disponibili. Ad esempio anziché investire sul concerto e sulla strumentazione, stiamo lavorando sull’aspetto della produzione e sulla produttività delle in studio. Abbiamo aumentato il numero di dischi. Tutto il tempo che impiegavano nei mesi scorsi che abbiamo investito nella musica dal vivo abbiamo semplicemente deciso di reinvestirlo in altre attività. Potenziare in questo senso la comunicazione dei social e della comunicazione che durante questa pandemia si è rivelata ancora più fondamentale.

Progetto “Flawless Bitch” – due parole con Giacomo Capraro ultima modifica: 2020-11-20T11:30:48+01:00 da Valentina Mericio

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