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Essere un bandista ai tempi del Covid – cosa significa

Musicista Ai Tempi Del Covid

Cosa significa essere bandista ai tempi del Covid? È passato poco meno un anno dalla diffusione dei primi contagi nel nostro Paese. Questo significa che è arrivato il momento di fare un primo bilancio di come molti aspetti della nostra vita siano cambiati. Oggi mi soffermerò su un mondo che sta soffrendo in silenzio l’attuazione delle rigide norme anti-covid in tema di contenimento dei contagi. Parlo del mondo bandistico. Possiamo dire che soprattutto nella provincia di Verona ha saputo far nascere delle eccellenze. Molte delle quali si sono distinte a livello nazionale e non solo. 

Perché parlo di sofferenza silenziosa? Perché in quest’ultimo anno molte bande sono state costrette ad interrompere le attività. Salvo sporadiche volte nelle quali ci si è potuti infatti esibire online o ancora con organico ridotto. Si tratta questo di un sacrificio grande per chi come me vive di musica, ma anche per l’intera comunità che non ha più avuto la possibilità di ammirare le bande sfilare.

Ho pensato quindi fosse importante parlarne. Per fare ciò ho coinvolto alcuni bandisti che fanno parte del gruppo di AMBAC (associazione musicale bande, assiemi e complessi) – sezione della provincia di Verona a cui ho chiesto come stessero vivendo la situazione. Il risultato di ciò è stata una risposta a mio dire collettiva che ha rafforzato ancora di più la mia convinzione: la musica nel bene e nel male non può essere fermata. Ringrazio dunque fin d’ora chi mi ha dato una mano condividendo con me la propria esperienza. 

Cosa significa essere un bandista? 

Dei Musicisti Sfilano Insieme
Dei Musicisti Sfilano Insieme – foto di Foto di Garon Joseph da Pexels

Iniziamo con la prima grande riflessione: cosa significa in questo periodo essere un bandista. Suonare in banda significa prima di tutto vivere e respirare la collettività. Mi spiego meglio: essere bandista significa soprattutto immergersi nel gruppo non solo durante le prove, ma anche nelle trasferte, nei concerti e naturalmente dopo le prove quando non mancano dei bellissimi momenti. Piccole e grandi cose allo stesso tempo dunque e che nonostante tutto hanno fatto sentire prepotentemente la loro assenza proprio “come se ci avessero tolto l’aria che respiriamo”. 

Essere musicista ai tempi del Covid: cosa dicono le norme? 

Ancora Musicisti Che Suonano Per Strada
Ancora Musicisti Che Suonano Per Strada – Foto di Thiago Miranda da Pexels

Ora vorrei approfondire un altro interessante aspetto partendo da interessanti riflessioni scritte dal tavolo permanente delle federazioni bandistiche italiane. L’ultimo dpcm entrato in vigore lo scorso 14 gennaio mette in luce come non sia cambiato nulla per i complessi bandistici. Nella migliore delle ipotesi quindi nella zona gialla sarà consentito fare lezioni individualmente sia online che in presenza. Le prove in gruppo non consentite. Va da sé che anche gli spettacoli sia al chiuso che all’aperto sono sospesi

E se si volesse organizzare un concerto online? Il discorso si complica ancora: il dpcm cita: “è in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.” La banda a differenza dell’orchestra non è considerata lavorativa. 

Essere bandista ai tempi del Covid: un po’ di conclusioni

Un Flauto Traverso Che Suona Durante Le Prove
Un Flauto Traverso Che Suona Durante Le Prove – foto da pxhere

Oltre all’aspetto lavorativo e normativo bisognerebbe parlare dell’aspetto scientifico. Diversi studi hanno analizzato come lo strumento a fiato se suonato da una persona affetta da Covid amplifichi maggiormente la diffusione dei droplet nell’aria, ma sconfinerei in argomenti forse più grandi di me. Lascio dunque qua il link dove questo tema viene affrontato in modo esaustivo. 

Vorrei concludere qui la riflessione con una frase detta da un bandista che io qui ringrazio pubblicamente che ha scritto delle parole che sintetizzano al meglio l’attesa di tutti i bandisti che non vedono l’ora di tornare a suonare insieme: “sfrutto questo brutto momento per prepararmi a fare meglio quando potremmo ritornare appena possibile tutti insieme…. E ci rifaremo”. 

Essere un bandista ai tempi del Covid – cosa significa ultima modifica: 2021-01-29T09:00:00+01:00 da Valentina Mericio

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Katia Stranges

bell’articolo Valentina

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