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Museo Cavalcaselle: dalla Tomba di Giulietta agli affreschi depositi di Castelvecchio

Museo Cavalcaselle Sala

Il Museo Cavalcaselle è una galleria costruita raccogliendo degli affreschi strappati dalle facciate e dalle chiese cittadine. Questo luogo è un simbolo della città di Verona perché compare anche nella famosa storia di Romeo e Giulietta. Shakespeare racconta che la tomba di Giulietta si trovi dove ora è collocato il museo. Esso nasce all’interno del convento sconsacrato di San Francesco al Corso.

Gli affreschi non sono gli unici ‘abitanti’ del museo; al suo interno si possono ammirare anche bronzi rinascimentali e alcune anfore romane ritrovate nei sotterranei e lasciate al loro posto.

Museo Cavalcaselle: le opere raccontano la storia di una Verona medievale

Gli affreschi che si trovano nel museo G.B. Cavalcaselle arrivano dalle facciate dei palazzi della città scaligera tra il 1500 e il 1600. Una tradizione di quel tempo era decorare le pareti delle case con scene allegoriche, mitologiche o religiose. Grazie a quest’usanza Verona venne definita urbs picta ossia “città dipinta”, ancora oggi sono visibili dei dipinti sui palazzi delle vie del centro.

L'esterno del Museo
L’esterno del Museo

Lo spostamento degli affreschi avvenne tra fine 800 e inizi del 900 per salvaguardare le splendide decorazioni delle chiese di Verona. Per evitare il danneggiamento delle opere si svilupparono delle tecniche per asportare la superficie pittorica dal muro rendendola trasportabile come un quadro qualsiasi. Una delle pratiche più semplici consiste nel tagliare e rimuovere il pezzo di muro su cui si trova l’affresco. Si può anche spostare solo la superficie dipinta togliendo un sottile strato di intonaco e incollandolo su un telaio mobile.

Museo Cavalcaselle: le testimonianze del manierismo veronese

La corrente pittorica del manierismo ha caratterizzato le opere del XVI e XVII secolo. Essa consisteva nell’esasperata imitazione dei modelli di Michelangelo e Raffaello, inserendo anche la sperimentazione di nuovi linguaggi artistici. Questo stile pittorico conquistò anche la città scaligera come testimoniano gli affreschi provenienti da Palazzo Fiorio della Seta.

Un affresco recuperato dal Palazzo Fiorio della Seta
Un affresco recuperato dal Palazzo Fiorio della Seta

L’edificio era uno dei più suggestivi di Verona posizionato nella zona dell’isola che esisteva in passato in mezzo al fiume Adige. La facciata del palazzo era interamente coperta dagli affreschi realizzati dagli esponenti del manierismo veronese, Domenico Brusasorzi e Bernardino India. Queste opere vennero salvate dall’inondazione del fiume Adige che nel 1882 danneggiò gravemente l’edificio.

Un viaggio nell’arte per ricordare le famiglie più importanti della storia scaligera

Le opere conservate nel Museo G.B. Cavalcaselle arrivano da diversi edifici appartenenti alle famiglie più rilevanti della storia della città scaligera. In una delle sale della galleria si possono ammirare i dipinti realizzati per i sottarchi delle finestre dei palazzi Scaligeri. In questi affreschi sono raffigurati degli imperatori romani di profilo, realizzati per celebrare la dinastia della Scala. Per i veronesi la famiglia della Scala aveva la stessa importanza che Verona aveva avuto in epoca romana.

La Sala delle Muse
La Sala delle Muse

Nella Sala delle Muse del museo sono conservate le opere trasportate dal palazzo della nobile famiglia Guarienti. Gli affreschi sono stati realizzati da Paolo Farinati, uno dei più importanti pittori veronesi della seconda metà del 500. Essi rappresentano delle figure allegoriche e mitologiche. Nella Sala delle Muse attualmente si celebrano i matrimoni civili del Comune di Verona.

Museo Cavalcaselle: dalla Tomba di Giulietta agli affreschi depositi di Castelvecchio ultima modifica: 2021-09-28T10:34:00+02:00 da Martina Ortis

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Julieta B. Mollo

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Naomi Hiader

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