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Nuovo Museo Archeologico: uno scrigno per i tesori della Verona della preistoria

Museo Nazionale Archeologico 01

Il nuovo Museo Archeologico della città scaligera inaugurato a febbraio raccoglie le scoperte archeologiche risalenti al periodo preistorico. La nuova casa per gli amanti del mondo storico si trova nell’ex carcere asburgico di San Tomaso, vicino all’omonima chiesa affacciata sul Ponte Nuovo.

In questa nuova struttura trovano spazio i preziosi reperti archeologici trovati durante le campagne di scavi fatti negli ultimi anni nella zona della provincia di Verona. Infatti una parte del museo è dedicata agli albori della creatività umana, un viaggio tra il Paleolitico, Neolitico, Età del Bronzo e del Rame.

Nuovo Museo Archeologico: dalla Preistoria all’età romana

Il Museo Archeologico è situato in uno degli edifici rappresentanti una testimonianza austriaca meglio conservata della città scaligera. Il nuovo percorso espositivo dedicato al periodo della Preistoria è organizzato con ricostruzioni fisiche e virtuali sfruttando i mezzi di comunicazione di nuova generazione. Le principali componenti storiche della zona veronese, arrivando al 100 a.C. riprendono vita grazie alla tecnologia.

I reperti conservati nel museo
I reperti conservati del periodo della preistoria

Il percorso si compone di varie sottosezioni dedicate alle principali epoche del periodo della Preistoria dal Paleolitico fino all’età del Bronzo. Nelle sale si attraversa anche il Neolitico e l’età del Rame osservando i materiali provenienti dai siti veronesi riconosciuti come patrimonio UNESCO. Uno degli oggetti più importanti del percorso è la famosa pietra dipinta nota come lo “Sciamano” proveniente dalla Grotta di Fumane.

Nuovo Museo Archeologico: il lavoro per ristrutturare l’ex caserma austriaca

Il percorso del Museo Archeologico è reso possibile grazie ai fondi stanziati dalla Direzione regionale Musei Veneto. Grazie a questo investimento la città ha potuto ristrutturare l’edificio e metterlo a norma, insieme all’elegante facciata sul Lungadige veronese. L’architetto Chiara Matteazzi ha supervisionato il lavoro di ristrutturazione su progetto della dott.ssa Federica Gonzato.

La targa del museo
La targa all’ingresso

Il museo raggruppa le testimonianze dei reperti risalenti alla Preistoria fino al primo secolo a.C. Oltre ad esso, sono presenti anche i ritrovamenti che documentano l’età celtica, romana fino al periodo altomedievale.

Diversi i tesori archeologici conservati all’interno del museo

La struttura nasce per testimoniare le scoperte relative alle prime attività creative dell’essere umano nella zona veronese. Tra queste l’esemplare del vaso a bocche multiple scoperto nello scavo archeologico del Laghetto del Frassino effettuato a Peschiera del Garda. Esso è una preziosa testimonianza relativo all’Età del Bronzo antico. Inoltre, sono state ritrovate una tazza dello stesso periodo storico e una spiga carbonizzata di farro.

Una sala del museo
Una sala del percorso espositivo

Diverse spade ripiegate sono state trovate nel sito di Pila del Brancon a Nogara, insieme a pugnali e cuspidi di lancia. Questi reperti risalgono ad una fase iniziale dell’età del Bronzo finale. Questi oggetti si possono ammirare nel Museo Archeologico per fare un viaggio nel tempo e scoprire un nuovo lato storico della città scaligera.

Nuovo Museo Archeologico: uno scrigno per i tesori della Verona della preistoria ultima modifica: 2022-03-22T21:59:28+01:00 da Martina Ortis

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Julieta B. Mollo

Molto interessante 🙏

Mirtha Aldunce

Che interessante!

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