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CICERONE MONUMENTI

Il Parco delle Mura: sito di rilevanza UNESCO

Parco delle Mura

La cinta magistrale di Verona, dopo aver protetto la città per secoli, nel ‘900 sembrava aver perso il suo scopo. Il Ventesimo secolo fu anche quello che per le mura significò i peggiori interventi. Le guerre resero necessari adattamenti in cemento armato per poter usare i tunnel e le poterne come rifugi antiaerei. I valli vennero profondamente modificati da nuovi scavi e ammassamenti di detriti. Nacquero numerose brecce e nuovi spazi adibiti a servizi: il lido, campi da calcio, uno zoo comunale.
La storia che avrebbe portato alla riqualificazione delle mura, in quanto soggetti di rilevanza storica prima che per il loro uso pratico, e alla realizzazione del Parco delle Mura inizia negli anni ’90 del secolo scorso.

Parco delle Mura
Si nota la presenza del tratto di mura scaligere a destra e la continuazione ad opera dei veneziani a sinistra. Foto di Luca Fratton.

La storia delle Mura in breve

Le mura nacquero su disegno dell’architetto Calzaro dietro ordine del principe scaligero Cangrande. Egli voleva una cinta costituita da una struttura muraria merlata rafforzata da torri scudate. Quando Verona passò sotto il dominio veneziano, i signori della Laguna ordinarono il rafforzamento della mura medievali. Costruirono rondelle, bastioni e porte monumentali, molti dei quali portano la firma del geniale architetto Michele Sanmicheli. All’inizio dell’800 Napoleone ordinò la distruzione di quasi tutti i bastioni meridionali e all’arrivo degli austriaci, questi modificarono la cinta magistrale secondo i criteri più moderni di difesa contro l’artiglieria pesante. I lavori vennero diretti dall’architetto Franz von Scholl, che allargò i valli e aggiunge un muro alla Carnot: una struttura in opus poligonale protetto dal tiro dell’artiglieria che doveva fermare l’avanzata della fanteria.

Torre
Particolare della Torre Scaligera rinforzata. Foto di Luca Fratton.

Le caratteristiche delle mura austriache

Molte delle rondelle veneziane, di forma tonda, avevano il difetto di chiudere la traiettoria di tiro al di sotto di un certo angolo, creando angoli ciechi impossibili da difendere. Von Scholl modificò le rondelle trasformandole in batterie pentagonali, agevolando il tiro incrociato su tutti i fronti. A lato di ogni bastione il muro alla Carnot forma ampi spazi protetti, che venivano collegati alla città da delle poterne (gallerie sotterranee) che sottopassavano la collina. In ognuno degli orecchioni un ponte levatoio difendeva una porta che dava su un piccolo vallo. Nella parte di campagna attorno alla città inoltre, gli austriaci eressero due linee di forti. Altri quattro forti, Biondella, San Leonardo, San Mattia e Santa Sofia vennero costruiti sulle colline.
Le mura di oggi quindi, sono niente meno che un’opera di grandissima qualità e assolutamente unica stratificazione storica. Questo ha fatto sì che dal 2000 l’UNESCO decretasse Verona come Sito Patrimonio dell’Umanità.

Parco delle Mura
Parte interna di una Torre Scaligera dopo il restauro di Legambiente. Foto di Luca Fratton.

L’Unesco e il pensiero al Parco delle Mura

Verona rappresenta in maniera eccezionale il concetto di città fortificata durante diverse epoche significative della storia europea. Questa la motivazione dell’Unesco che portò alla formulazione delle prime leggi per la costituzione di un parco delle mura. I primi interventi di restauro furono opera di Legambiente in collaborazione con Cariverona e la Prefettura di Verona. Iniziano le proposte di progettualità destinate al riappropriamento dei luoghi da parte dei cittadini, come visite guidate e trekking coordinate dal Centro Servizi per il Volontariato. Legambiente continua il lavoro di riqualificazione e studio delle mura in un lavoro che continua a tutt’oggi. Molti sono i successi di progetti coinvolgenti come i Tramonti Unesco: passeggiate guidata lungo il Parco delle Mura che incontrano il tramonto proprio nella parte del finale collinare, al di sopra del panorama cittadino.

Poterna
Entrata di una poterna lungo il tratto di mura delle Torricelle. Foto di Luca Fratton.

Il progetto del Parco delle Mura

Legambiente è il capofila di un progetto che vede il coinvolgimento di quattordici associazioni, in un continuio lavoro di animazione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico delle mura.
Il Parco si divide nei due percorsi di Sinistra Adige e Destra Adige. Il primo parte da Porta della Vittoria e, risalendo la collina, oltrepassa Castel San Felice per poi discendere verso Porta San Giorgio. E’ caratterizzato da una parte fortificata dalle torri trecentesche scaligere e una più lontana con quattro torri di artiglieria ottocentesche, le Torri Massimiliane.
Il secondo invece, più uniforme e meno vario dopo la ricostruzione asburgica rispetto al tratto collinare, va da Porta Fura a Bastione San Francesco. Le tracce di secoli di storia e il grande impatto naturalistico delle aree verde in centro città, rendono questo tratto molto interessante da percorrere.

Il Parco delle Mura: sito di rilevanza UNESCO ultima modifica: 2020-10-13T11:03:59+02:00 da Luca Fratton

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