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CULTURA STORIE

L’otto marzo: le donne che hanno dato lustro alla storia di Verona

Le donne nella storia veronese

L’8 marzo è una data importante per il mondo femminile: in questa data si ricorda la Festa della donna. Essa é istituita per ricordare il disastroso incendio scoppiato nel 1908 nell’industria tessile Cotton di New York in cui morirono molte operaie. Questa ricorrenza è stata creata anche a seguito di diversi fatti relativi alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto. Le donne hanno potuto votare in Italia solamente dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945.

Donne e Verona: un nome femminile emerge su tutti quando si nomina la città scaligera. Si tratta di Giulietta Capuleti, la protagonista della più famosa opera shakespeariana ambientata a Verona.   Secondo la storia, la giovane Capuleti nasce nella cittá scaligera nel 1290, figlia unica della sua ricca famiglia. La ragazza si innamora di Romeo Montecchi, figlio della famiglia rivale. I suoi genitori vorrebbero il matrimonio tra lei e il nobile Paride, ma la ragazza non è d’accordo.

L’amore tra Romeo e Giulietta, come è risaputo, non ebbe un lieto fine: la giovane Capuleti muore suicidandosi nel 1303 a soli dodici anni. Ma nonostante la triste storia, Giulietta Capuleti è la donna veronese più conosciuta al mondo.

Data l’occasione dell’otto marzo, ecco altre donne veronesi che hanno reso Verona una città importante in diversi ambiti lavorativi e culturali.

L’otto marzo, festa della donna: le figure femminili che hanno lasciato un segno nella storia veronese

La città scaligera ha dato i natali a diverse figure femminili che hanno lasciato un segno indelebile nella storia veronese in diversi ambiti: imprenditoria, letteratura, religione. Le donne veronesi che hanno contribuito alla crescita sociale della città scaligera hanno dovuto lottare contro un mondo che ha sempre favorito il gene maschile. Nonostante i diversi limiti imposti dalla società, queste donne hanno potuto lasciare un segno indelebile nella storia di Verona.

Marchio Claudia Marcellina
Il marchio dell’azienda della famiglia di Claudia Marcellina

L’epoca romana è stato uno dei periodi in cui si ricordano solo i grandi combattenti come gli imperatori e i gladiatori, il mondo femminile sembra non esistere. È proprio in questo periodo che vive una delle prime figure femminili veronesi che lascia la sua impronta nella città scaligera. L’imprenditrice Claudia Marcellina vive nel II secolo dopo Cristo, nel corso della sua vita si trova a ricoprire un ruolo importante all’interno della città: rimasta vedova, l’imprenditrice si trova ad amministrare in maniera indipendente le aziende della sua famiglia, tra cui alcune fabbriche di mattoni.

Si possono trovare queste informazioni grazie ad un’iscrizione riportata in una pietra situata in corso Porta Borsari, tra le vetrine di un negozio. La pietra faceva parte della base di una statua dedicata a questa figura femminile vissuta nella Verona romana, testimonianza del suo ruolo di rilievo nella città scaligera.

Marcellina Dedica Porta Borsari
L’iscrizione dedicata a Claudia Marcellina in corso Porta Borsari

Dal mondo dell’imprenditoria, le donne veronesi lasciano il segno anche nel mondo dell’istruzione

A Verona c’è molto interesse per l’istruzione delle giovani ragazze: molte sono le strutture dedicate alla formazione scolastica delle studentesse. Il primo Istituto religioso creato per istruire le fanciulle nasce dall’idea di Leopoldina Naudet, educatrice fiorentina che arriva a Verona nel 1816. Dopo aver istruito i giovani arciduchi, l’insegnante decide di dedicarsi alla creazione di un istituito femminile, le Dilette di Gesù. Questo progetto nasce grazie al fondamentale incontro con Padre Niccolò Paccanari, fondatore di un ordine religioso.

Leopoldina Naudet
Ritratto di Leopoldina Naudet

Una volta arrivata a Verona, Leopoldina si occupa dell’organizzazione delle scuole e dell’assistenza per le ragazze povere del quartiere di San Zeno. Questo percorso culmina con la fondazione dell’Istituto Sorelle della Sacra Famiglia. Grazie a questo progetto l’educatrice offre la possibilità di frequentare scuole gratuite alle fanciulle più povere.

Grazie al lavoro di Leopoldina, le ragazze vengono salvate da una vita segnata dalla miseria e dalle epidemie che segnano l’Ottocento. In questo secolo è opinione comune della società che l’istruzione sia dannosa per le donne, questo rende il lavoro di Leopoldina Naudet fondamentale per la storia veronese ottocentesca.

Istituto Sorelle Sacra Famiglia
L’Istituto Sorelle della Sacra Famiglia, fondata da Leopoldina

L’importanza del ricordo delle donne nella storia

Le donne che hanno lasciato un’impronta nella storia veronese purtroppo non vengono ricordate con statue in giro per la città scaligera o con commemorazioni create per celebrarle. Per poter conoscere meglio le donne che hanno dato lustro alla città scaligera, l’Associazione per lo Sviluppo della Formazione e l’Istituto Sorelle della Sacra Famiglia hanno ideato un progetto di divulgazione dedicato alle storie delle donne veronesi.

Quest’iniziativa ha portato alla creazione di un sito web in cui sono raccolte le biografie delle figure femminili rilevanti di Verona troppo a lungo rimaste nell’oblio storico. Un portale da consultare sempre per ricordare il valore delle donne, non solo l’otto marzo!

(Foto in evidenzia: crediti Donnenellastoriadiverona.it)

L’otto marzo: le donne che hanno dato lustro alla storia di Verona ultima modifica: 2021-03-08T08:30:00+01:00 da Martina Ortis

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