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Madonna della Corona: un santuario incastonato nella roccia

Santuario Madonna Della Corona 01

Il santuario di Madonna della Corona è il posto perfetto dove rifugiarsi e assaporare le bellezze che la natura del monte Baldo sa regalare. Questo luogo si trova in una delle posizioni più incantevoli del Paese italico, a strapiombo sulla valle dell’Adige, il fiume che attraversa la città scaligera.

La basilica compare aggrappata alla roccia dei monti che la circondano, a 774 metri sul mare dove i pensieri della vita piena di modernità e di impegni rimangono a terra. In un posto del genere possono entrare solamente la tranquillità, la pace e la voglia di staccare la spina dai problemi di tutti i giorni.

Madonna della Corona: un luogo sospeso tra cielo e terra

Il posto sacro del santuario compare in alcuni documenti risalenti al Medioevo. La zona dove sorge la basilica si presta come luogo di accoglimento per gli eremiti provenienti dall’Abbazia di San Zeno a Verona. Nella seconda metà del 1200 esistevano un monastero ed una cappella dedicata a S. Maria di Montebaldo.

Il Santuario sul Monte Baldo
Il Santuario sul Monte Baldo

Un evento è legato alla nascita del Santuario di Madonna della Corona avvenuta nel 1522. In quell’anno la scultura venerata dai pellegrini e visitatori sarebbe stata miracolosamente spostata grazie all’intervento di un angelo dall’isola di Rodi invasa dall’armata mussulmana di Solimano II. Ma quest’evento é smentito dall’esistenza di un dipinto di una Madonna con bambino realizzato nel Trecento.

Madonna della Corona: la storia della nuova chiesa dal 1600 al presente

Il 1625 è l’anno in cui inizio la costruzione di una chiesa più ampia e nuova. Oltre ad essa comparve un ospizio per soddisfare la necessità di alloggio per i pellegrini che arrivavano sempre più numerosi nel santuario. Nel corso dei secoli la facciata del luogo sacro subì altre modifiche, fino ad arrivare ad uno stile gotico impreziosito con il marmo.

La chiesa del Santuario
La chiesa del Santuario

Nel 1922, anno del quarto centenario della comparsa della statua dell’Addolorata, i lavori si focalizzarono sulla strada per arrivare al santuario. Fu aperta la galleria d’accesso alla chiesa grazie al progetto dell’ingegnere Federici. Nel 1978 il Vescovo Giuseppe Carraro creò un nuovo Santuario con un altare totalmente rifatto.

Il santuario realizzato tra arte e religione

Le chiese non sono mai prive di opere d’arte che hanno sfidato lo scorrere del tempo fissando momenti della Bibbia o dei santi che hanno contribuito alla diffusione del cristianesimo. Il santuario di Madonna della Corona presenta diverse statue nate dal marmo bianco di Carrara grazie alle mani dello scultore veronese Ugo Zannoni. Esse rappresentano San Giovanni Evangelista, Santa Maria Maddalena, i due santi patroni dei Cavalieri di Malta, Santa Toscana e molti altri.

L'interno della chiesa
L’interno della chiesa

Oltre alle sculture in marmo si possono ammirare anche delle fusioni in bronzo realizzate dall’architetto veronese Raffaele Borente. Le opere in bronzo sono collocate nel santuario e lungo la strada d’accesso. Le formelle raffigurano diversi momenti importanti della storia del cristianesimo come la Natività, Crocifissione, Annunciazione, Crocifissione e la Pentecoste. Un luogo dove religione, arte e natura si uniscono per dare ai pellegrini e ai visitatori dei momenti di pace e tranquillità lontano dai messaggi di paura che da due anni condizionano la nostra vita e corrodono la nostra anima.

Madonna della Corona: un santuario incastonato nella roccia ultima modifica: 2022-01-31T22:49:57+01:00 da Martina Ortis

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