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Lisa Agnelli: la violinista torna in concerto a Verona

Lisa Agnelli 01

La giovane violinista Lisa Agnelli torna nella sua città natale per un concerto che si terrà l’8 dicembre nella chiesa di San Tommaso Becket. Un’occasione perfetta per tornare a vivere la musica classica suonata dal vivo dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia e al lockdown. Esso sarà un concerto classico violino e organo in cui verranno eseguite delle musiche del periodo romantico.

Abbiamo intervistato l’artista veronese in occasione di quest’esibizione e per parlare anche di altri temi come la musica classica e i giovani, come viene vissuto questo genere musicale in Italia e all’estero e di tanto altro.

Lisa Agnelli: il concerto nella città natale dopo aver vissuto all’estero

Ciao Lisa. Bentornata su ItVerona. Quest’intervista sarà focalizzata sul concerto che si terra l’8 dicembre. Come mai hai scelto proprio questa data?

L’8 dicembre è la festa della Madonna. Siccome ero già a Verona per questa festività ho deciso di inserire anche un concerto nella chiesa di San Tommaso Becket. È tantissimo che non suono nella mia città: saranno due anni penso che non mi esibisco a Verona. L’ultima volta ho suonato ai Wind Music Award.

Lisa Agnelli e il suo violino
Lisa Agnelli e il suo violino

Adesso sono strafelice di tornare a suonare nella mia città con un mio collega bravissimo e l’ho organizzato tramite un mio carissimo amico che da poco ha intrapreso la strada del sacerdozio. Mi aveva chiesto già quest’estate se potevo fare qualche concerto nella chiesa di San Tommaso. Io ho preso quest’occasione per farlo l’8 dicembre.

Parlando di esibizioni dal vivo, quali sono le emozioni che prendono il sopravvento quando fai un concerto?

Devo dire che io sono felicissima quando mi dicono “Suona”. L’emozione principale è la felicità, adrenalina a mille. Dopo tanto tempo che noi musicisti siamo rimasti bloccati sono ancora più felice di salire su un palco e di suonare davanti a delle persone. Regalare emozioni è l’obiettivo principale del mio lavoro.

Lisa Agnelli: tornare sul palco dopo lo stop dovuto al Covid

Hai nominato il periodo di stop dovuto alla pandemia da covid. Cosa si prova a tornare a suonare dal vivo dopo tanto tempo in cui si è stati fermi?

Io ho suonato tanto anche durante la pandemia live online sia per la BBC e per ITV Morning di Londra e per vari programmi televisivi nazionali italiani. Ho fatto anche tante dirette Instagram.

Lisa Agnelli in un momento di pausa
Lisa Agnelli in un momento di pausa

Però la differenza è che quando vedo il pubblico, le emozioni che trasmetto dal vivo con le persone davanti a me c’è più soddisfazione che nel suonare online. Vedo le espressioni delle persone, se uno si sta annoiando, oppure se gradisce il concerto.

Ho letto nella tua biografia che hai collaborato con grandi artisti italiani ed internazionali come Imagine Dragons, Eros Ramazzotti, Franco Battiato. Qual è il più grande insegnamento che ti hanno lasciato?

Io quando sono entrata in questo mondo di VIP pensavo fossero tutti scostanti, invece ho trovato tutti questi personaggi molto, molto umili. Sono rimasta meravigliata. Pensavo “Sto parlando con Eros Ramazzotti” che potrebbe tirarsela all’infinito invece è molto umile. Tutti alla mano, dei veri professionisti.

Tornando al concerto che farai l’8 dicembre, esso sarà dedicato al periodo romantico della musica. Come mai questa scelta?

È un repertorio che non si sente quasi mai. I brani che suonerò fanno parte di un panorama ancora inesplorato. Non ci sono video online di queste canzoni esclusi i miei di un concerto che avevo fatto anni fa. Ho deciso di riproporre questo repertorio abbastanza sconosciuto però veramente molto bello.

Il periodo romantico violino ed organo è uno dei migliori secondo me. Ma tutte le musiche sono belle.

La musica classica e l’incontro con altri generi musicali

Tu hai fatto molte esperienze all’estero, hai vissuto fuori dall’Italia. Secondo te la musica classica viene più apprezzata all’estero o in Italia?

Io attualmente vivo a Londra e ho lavorato anche in Germania ed Austria. L’Italia secondo me rimane il Paese per eccellenza della cultura musicale in generale. In Germania il pubblico è un po’ più esperto di musica classica, però secondo me l’eccellenza è l’Italia. Londra è più per i musical, la musica pop. Secondo me l’Italia ha tante risorse da rivalutare.

Lisa Agnelli
Lisa Agnelli

Vorrei aggiungere che io adesso assieme alla persona che mi aiuta sto cercando di fondare un’associazione, “Lunga vita all’arte”. Dobbiamo decidere il nome, ma sarà sostanzialmente questo. Il nostro obiettivo sarà di rivalutare l’arte e gli artisti italiani. Secondo me non hanno il giusto merito, non sono considerati tantissimo dalla nostra società, forse perché c’è così tanta bellezza, cultura ed arte in Italia che quasi la diamo per scontata.

Secondo te la musica classica come potrebbe attirare l’attenzione dei più giovani?

Io sto facendo normalmente musica pop-rock con dei tocchi di musica classica da film. Faccio un riassunto di tutti i generi: propongo i classici sia in versione più rock ma anche in una abbreviata diciamo. In questo modo i giovani possono apprezzarla di più perché sia giovani che adulti non hanno tempo 4 ore al giorno per ascoltare una sinfonia di Beethoven.

Io prendo degli spezzoni di quella sinfonia o da un concerto, li propongo al pubblico insieme ai Coldplay, Imagine Dragons, Queen e creo un mix.

Grazie per il tempo dedicatomi. Ti faccio l’in bocca al lupo per il tuo concerto.

Grazie a te.

Lisa Agnelli: la violinista torna in concerto a Verona ultima modifica: 2021-12-08T08:30:00+01:00 da Martina Ortis

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Julieta B. Mollo

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