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STORIA

Valerio Catullo: un poeta nuovo da Verona a Roma

Catullo E Lesbia

Valerio Catullo è un nome conosciuto a Verona grazie all’aeroporto situato a Villafranca. Ma chi era questo importante personaggio storico? Catullo fu uno dei maggiori poeti che segnò l’epoca dell’Antica Roma. Le sue opere hanno vinto la sfida del tempo arrivando fino a oggi grazie alla carica di passione amorosa che racchiudono i suoi componimenti.

Grazie a questo poeta la letteratura latina abbandonò le tematiche dedicate alle avventure degli eroi omerici per dedicarsi alla vita quotidiana vissuta dalle persone comuni.

Valerio Catullo: poeta con amicizie illustri

Il poeta veronese nacque nel 87 a.C. in una famiglia benestante, la quale ebbe un ruolo importante nella fondazione della città scaligera. Valerio in giovane età, verso il 60 a.C., si trasferì a Roma e iniziò a frequentare gli ambienti politici, mondani e intellettuali più importanti della capitale. In questa maniera arrivò a far parte di una cerchia di letterati con i quali condividere i propri interessi e passioni.

Statua Di Catullo
Statua di Catullo (crediti: Paulina on the Road)

Durante il suo soggiorno a Roma, Catullo divenne amico anche di personaggi illustri del periodo come Giulio Cesare, Quinto Ortensio Ortalo e Cornelio Nepote. Il poeta non prese mai parte alla vita politica della capitale, voleva che i suoi scritti fossero solamente una poesia leggera e lontana dagli ideali politici che regnavano nel Senato di quel tempo.

Nessun testo di Valerio Catullo parla delle gesta di Cesare in Britannia, dei patti di Lucca oppure del secondo consolato di Pompeo. I versi del poeta veronese sono dedicati soprattutto alla relazione che ebbe con la sua musa, conosciuta come Lesbia.

Lesbia, la musa che ispirò la sua poesia

La maggiore ispirazione per le opere di Valerio Catullo arrivò dalla sua storia d’amore con Clodia, una delle tre sorelle del tribuno Clodio Pulcro, grande nemico di Cicerone. La loro relazione fu molto tormentata: Clodia era una donna molto elegante ma di costumi molto liberi. Nelle poesie di Catullo si leggono i più contrastanti stati d’animo che il poeta prova per la sua amata, dall’amore all’odio.

Catullo E Lesbia 02
Catullo e Lesbia

Per cercare di dimenticare le sue pene d’amore, Catullo abbandonò la capitale nel 57 a.C. per accompagnare il pretore Gaio Memmio in Bitinia (attuale Turchia). L’anno seguente il poeta si trasferì nella villa di famiglia a Sirmione, sul Lago di Garda, in cui trascorse in solitudine gli ultimi due anni della sua vita, dopo aver tagliato definitivamente ogni legame con Clodia.

Le opere di Catullo nate dalla sofferenza d’amore

Il poeta Valerio Catullo è uno dei più famosi rappresentanti della scuola dei neoteori, i poeti nuovi che si richiamavano allo scrittore greco Callimaco. Egli creò un nuovo stile poetico che si allontanò dalla tradizione omerica. Callimaco e Catullo preferiscono le tematiche legate ad episodi semplici e quotidiani. Il poeta veronese definì il suo libro levigato per dimostrare che i suoi versi sono elaborati e curati. Oltre a questo, le sue poesie vogliono evocare sentimenti ed emozioni profonde nel lettore.

Catullo E Lesbia 01
Catullo e Lesbia

Catullo amava anche le opere della poetessa greca Saffo, per questo motivo i suoi carmina sono inni d’amore dedicati al matrimonio, definiti Epitalami. Il carmen catulliano 51 è la traduzione di una poesia di Saffo, mentre altri sono componimenti ispirati a lavori perduti della poetessa di Lesbo.

Valerio Catullo: un poeta nuovo da Verona a Roma ultima modifica: 2021-04-26T08:30:00+02:00 da Martina Ortis

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