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Torricelle: una zona dove ammirare Verona dall’alto

Torricelle

Le Torricelle sono uno dei più incantevoli punti per ammirare la città scaligera dall’alto. Esso offre un panorama indimenticabile per gli appassionati del trekking unito ad un percorso ricco di spunti storici per tornare indietro nel tempo. Il nome Torricelle nasce grazie alle Torri Massimiliane: quattro torri di stampo austriaco a forma cilindrica costruite nel 1837. Queste compaiono sulle colline sfruttando la posizione dominante del crinale di San Giuliano per poter controllare la vasta area.

Torricelle: un’impronta austriaca nella città scaligera

Le torri austriache compaiono sulle colline collocate sulla sponda sinistra del fiume Adige. Esse hanno reso Verona un deposito per l’armata dell’impero austriaco, per questo motivo la piazza delle Torricelle divenne un luogo di difesa nelle battaglie e luogo di rifornimento di nuove truppe.

Torre Massimiliana
Una delle due torri massimiliane

Le torri potevano essere armate fino a dodici bocche da fuoco. Nel 1866 gli austriaci collocarono otto cannoni e quattrodici obici, ossia un’arma da fuoco costruita come un incrocio tra un cannone e un mortaio. Queste torri attualmente sono conservate in maniera discreta, nonostante i molti danni che hanno subito durante le battaglie. Il Centro Nazionale per la Fisica dell’Atmosfera e della Meteorologia utilizza una delle torri, dove ha installato tralicci e altri impianti. Un’altra torre divenne un serbatoio dell’acquedotto comunale, mentre l’Osservatorio Antincendio del Servizio Forestale di Stato ha inserito una delle torri nelle sue pertinenze.

Le torri Massimiliane compaiono in tutto il territorio austriaco

Questa tipologia di torri non comparve solamente a Verona. L’arciduca Massimiliano d’Austria le ha inventate per poi farle costruire a Linz sulla sponda del Danubio e in altri luoghi strategici. Esse nacquero come magazzino delle munizioni come prima destinazione d’uso. Durante le battaglie esse potevano accogliere un gran numero di soldati e alcuni cannoni, i quali potevano essere maneggiati con facilità grazie all’ingegnosa costruzione dei carretti. Ogni torre è circondata da un fosso, al di là del quale si trova un parapetto per coprire la costruzione dal lato della campagna.

Massimiliano d'Austria
Massimiliano d’Austria

Le torri veronesi presentano delle feritoie utilizzate per la difesa vicina, è presente inoltre una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. Esse però erano solamente barriere protettive a causa della scarsità dei locali di servizio e di deposito delle armi. A differenza delle torri austriache, la loro versione veneta presenta l’aspetto esteriore costruito con pietra viva e un sottile strato di malta. Sono state ben curate le centine delle cannoniere e le inquadrature delle porte d’accesso. Le torri veronesi sono vulnerabili per le artiglierie che si potenziavano sempre di più. Per questo motivo vennero poi abbandonate.

Una delle torri Massimiliane in vendita

Nel 2019 la quarta torre Massimiliana compare nella lista dei beni immobili di proprietà dello Stato che potevano essere vendute. Michele Bertucco, consigliere comunale all’epoca, si impegnava a salvare questa parte del patrimonio storico della città e a renderlo accessibile ai cittadini dopo averlo ristrutturato.

La torre torna in vendita nel 2020 nonostante la reazione del consigliere. Il comune non è intervenuto per salvare questa parte del patrimonio naturale del Parco delle Mura e dei Forti della città.

Torricelle: una zona dove ammirare Verona dall’alto ultima modifica: 2021-08-06T08:30:00+02:00 da Martina Ortis

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Maravilloso. ¿Qué opinan?

Julieta B. Mollo

Che voglia di tornare a Verona!

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