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Santuario di Nostra Signora di Lourdes: luogo di pace e bellezza

Santuario di Nostra Signora di Lourdes

La vista dalla terrazza del santuario spazia su tutta la città.

O del perché l’armonia abita le colline

Grazie alla sua mutevolezza, Verona sorprende sempre i turisti che la visitano. Ma lo stesso vale per gli abitanti, mai sazi delle meraviglie architettoniche che compongono le vie della città, degli scorci, delle viste. Esiste un rapporto con il paesaggio che non esclude mai la natura in quanto prima e vera parte di tale unicità, come a ricordare che non necessariamente urbanizzazione significa disarmonia. Questo è vero soprattutto se, camminando lungo l’Adige, si guardi in alto verso le colline che ospitano il Santuario di Nostra Signora di Lourdes.

Più di un Santuario

Verona, nel suo territorio, sintetizza la morfologia di un’intera regione. Con le sue colline, le Torricelle, si distingue offrendo paesaggi mozzafiato e piccoli ma importanti luoghi nei quali ritrovare pace e tranquillità. La passeggiata che conduce al santuario e che ospita i 20 Misteri della via Crucis, stupendi bassorilievi della scuola di Brera, parla ad ogni viandante andando oltre la dimensione religiosa.
A prima vista si nota come il Santuario di Nostra Signora di Lourdes esalti il connubio tra natura e umano. La ricerca di equilibrio rende questo angolo di pace, non solo metaforicamente, una fortezza dello spirito. Ciò crea un rapporto tra il luogo e i veronesi che lo inscrive nella cultura e nella coscienza collettiva.

Santuario di Nostra Signora di Lourdes
La fine della Via Crucis sul versante della collina.

Una nuova casa per Nostra Signora di Lourdes

Costruito sulla cima di Colle San Leonardo, il più alto nel complesso delle Torricelle, il Santuario prese il posto di una ex fortezza austriaca. A seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, infatti, il precedente edificio dedicato alla Vergine di Lourdes era sito in piazza Cittadella al posto dell’attuale Teatro Stimate. Raso al suolo insieme all’adiacente scuola, dalle macerie restituì intatta la statua della Madonna, che ora si trova all’esterno del Santuario, dalla parte opposta rispetto all’entrata. Questo fatto spinse gli stimatini a voler ricostruire tutto con ancor maggior devozione, ma in un luogo diverso. Cercarono un sito che fosse simbolo di rinascita. Come si può notare guardando la pianta della chiesa progettata dall’architetto Ugo Zannoni, si sviluppa aprendosi in due ali laterali, lanciando un chiaro messaggio di benedizione e protezione verso la valle sottostante, un abbraccio verso la città al di sotto.

Santuario di Nostra Signora di Lourdes
Il cartello nei pressi del giardino.

Nostra Signora di Lourdes e valore laico

La forma circolare della sala principale richiama la rotondità delle colline e la luce che si diffonde dalle vetrate luminose accoglie chi entra. Pare che attirare il cielo all’interno possa soddisfare il bisogno di azzurro che le persone cercano allontanandosi dal caotico centro città. All’esterno, proprio ai piedi della statua della Madonna, il piccolo giardino offre qualche panchina a chi confessa di sedersi anche solo per cercare un po’ di silenzio.
Le incursioni turistiche sono ovviamente molto frequenti, ma sempre nel rispetto che questo luogo chiama a sé e che sa parlare una volta arrivati. Affacciarsi dall’ampia balconata o sedersi sul parapetto aspettando il calar del sole può regalare momenti di preziosa intimità. Senza andare troppo lontano, qui si può ritrovare la gioia di fermarsi e di respirare per scoprire momenti di rara bellezza.

Foto di Luca Fratton

Santuario di Nostra Signora di Lourdes: luogo di pace e bellezza ultima modifica: 2020-06-17T09:00:00+02:00 da Luca Fratton
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