SPORT STORIA

12 maggio 1985: l’Hellas Verona è Campione d’Italia!

Bagnoli Scudetto

Estate 1984: nella Verona calcistica, sponda Hellas, sbarcano tra gli altri un tedesco e un danese.
No, non è l’inizio di una barzelletta: si tratta di Hans-Peter Briegel e di Prebel Elkjær Larsen, due nomi che rimarranno scolpiti nella storia del pallone scaligero.

I due futuri idoli della tifoseria

Il primo proviene dal Kaisersalutern ed è un terzino sinistro, il classico difensore teutonico scolpito nel granito, 188 centimetri di pura potenza.
Il secondo pera invece reduce da 6 stagioni in Belgio, al Lokeren: attaccante potente dal cambio di passo micidiale, Cavallo Pazzo sarebbe presto diventato l’idolo assoluto della tifoseria gialloblù.
Due ottimi acquisti per una piazza come Verona, che da qualche anno, soprattutto grazie al tecnico Osvaldo Bagnoli, ha iniziato a farsi vedere sempre più spesso nelle zone alte della classifica.

Elkjaer Briegel

Elkjaer e Briegel a Verona nel 1984

Partenza sorprendente

Ai blocchi di partenza, però, ci sono altre squadre altrettanto attrezzate: in fondo sono i tempi in cui in Italia giocano, tra gli altri, i grandi stranieri come Maradona, Platini, Zico, Falcão, Rumenigge e Socrates, nonché ovviamente quasi tutti i Campioni del Mondo del 1982.
Alla prima giornata gli occhi sono già tutto puntati sul Bentegodi. L’interesse non è tuttavia per i padroni di casa, quanto per gli ospiti: a Verona arriva infatti il Napoli del Pibe de Oro, una delle favorite per la vittoria finale del campionato.
Gli uomini di Bagnoli, però, a quanto pare non sembrano pensarla così, tant’è che i partenopei dopo poco più di mezz’ora sono già sotto di due reti. Il match si conclude 3-1 per l’Hellas, che grazie alle reti di Briegel, Galderisi e Di Gennaro porta a casa i primi 2 punti (all’epoca questa era la posta in palio) del suo campionato.

Una squadra quasi imbattibile

Quel successo inaugurerà una striscia di 14 risultati utili consecutivi (8 vittorie e 6 pareggi), tra i quali non possiamo non dimenticare il 2-0 sulla Juventus con il goal senza scarpa di Elkjaer.

Elkjaer Scarpa

Elkjaer, in un’immagine televisiva del tempo, esulta per il goal segnato senza scarpa alla Juventus

L’imbattibilità dell’Hellas viene infatti interrotta solamente alla 15a giornata di campionato, quando i gialloblù di Bagnoli cadono per 2-1 al Partenio di Avellino.
Il successivo pareggio per 0-0 al S. Paolo sembra complicare ulteriormente le cose per il Verona, che il 20 gennaio viene raggiunto in testa dall’Inter guidato da Ilario Castagner.

La volata finale

La convivenza, tuttavia, dura poco: i ragazzi di Bagnoli inanellano infatti un’altra serie di risultati utili che permette loro di staccare le dirette concorrenti prima del secondo (e ultimo) K.O stagionale, quello casalingo contro il Torino, unica squadra in grado di violare il Bentegodi durante quel campionato.
Il 2-1 firmato Serena-Schachner non complica tuttavia più di tanto i piani di Elkjaer e soci, che, dopo aver pareggiato con Milan e Como e aver vinto contro la Lazio, alla penultima giornata si presentano allo stadio Atleti Azzurri d’Italia con ottime possibilità di chiudere definitivamente il discorso.

Il Verona nella storia del calcio

Quello che arriva a Bergamo contro l’Atalanta è infatti un Verona che ha la possibilità di laurearsi campione anche solo pareggiando, scenario che effettivamente si realizza: la partita termina infatti 1-1 in virtù delle reti di Perico per i nerazzurri e del solito Elkjaer per gli scaligeri.
Il 12 maggio 1985 l’Hellas Verona è quindi Campione d’Italia, un evento impensabile fino a pochi mesi prima, una vittoria memorabile, che riporta “in provincia” lo Scudetto dopo anni di dominio delle “big” e che consacra nella storia una squadra e un allenatore che per sempre rimarranno negli annali ma, soprattutto, nei cuori di quei tifosi che ebbero la fortuna di assistere alle imprese dell’armata di Bagnoli.

Hellas Scudetto

La squadra del Verona Campione d’Italia

12 maggio 1985: l’Hellas Verona è Campione d’Italia! ultima modifica: 2019-01-31T14:16:53+01:00 da Tommaso Badia

Commenti

To Top