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Palazzo Bottagisio: il luogo dove regna l’atmosfera del Risorgimento

Palazzo Bottagisio Sala Del Trattato

Palazzo Bottagisio è una residenza signorile collocata a Villafranca, a pochi chilometri dalla città scaligera. In questa corte signorile si è svolto un momento importante della storia, un incontro che ha messo la parola fine alle battaglie più importanti dell’Ottocento. Pochi giorni dopo le battaglie di San Martino e Solferino, Francesco Giuseppe imperatore d’Austria-Ungheria e Napoleone, imperatore di Francia, iniziarono a gettare le basi per la firma dell’armistizio e della successiva pace che pose fine alla seconda guerra d’indipendenza italiana.

Palazzo Bottagisio: l’edificio che rese Villafranca centro della storia italiana

Grazie all’incontro tra le due potenze europee dell’Ottocento la villa oggi prende il nome di “Casa del Trattato”. Esso è un edificio signorile il cui aspetto è costruito seguendo l’architettura del Settecento, venne ampliato nel Novecento. Le sale del Palazzo ricordano l’atmosfera del periodo dell’Unità d’Italia: al piano terra dell’edificio si può visitare il Museo del Risorgimento dove sono conservate armi, stampe e cimeli. I materiali che appartenevano agli eserciti che combatterono le guerre per rendere l’Italia uno Stato unitario e libero.

Palazzo Bottagisio
Facciata del Palazzo Bottagisio

Sono diversi gli oggetti che sono in esposizione in questo museo, tra questi si possono trovare documenti e oggetti personali dei cittadini di Villafranca che si arruolarono nelle file dell’esercito di Garibaldi nel 1859 e nel 1866. Inoltre si trovano anche una giubba rossa e un berretto appartenuti a un volontario del Cacciatori delle Alpi. Tra le numerose armi esposte si possono trovare vari modelli di fucili, sciabole piemontesi da fanteria ed infine diverse granate e palle di cannone ottocentesche.

Il Museo del Risorgimento per ricordare il ruolo fondamentale della cittá veronese nell’indipendenza italiana

L’idea di costruire un Museo per ricordare il periodo delle battaglie per ottenere l’Unità d’Italia risale alla fine degli anni Cinquanta. In occasione del primo centenario dello storico incontro tra Francesco Giuseppe e Napoleone, l’amministrazione comunale curò l’allestimento di una mostra di stampe, manifesti e cimeli storici avuta in prestito da un collezionista di Cavriana. Quest’iniziativa risvegliò l’interesse per questo importante periodo storico, per questo motivo si iniziò a progettare qualcosa di permanente per poter donare anche alla città di Villafranca il proprio museo.

Palazzo Bottagisio Vetrina
Museo del Risorgimento

Grazie alla proposta del sindaco Giovanni Marchi si iniziò a rendere permanente l’esposizione dedicata al Risorgimento. L’anno successivo, nel 1960, l’amministrazione comunale acquistò la collezione di cimeli e la sistemò in alcune sale attigue alla sala del Trattato. Il museo non poté nascere in quegli anni per mancanza di locali idonei e ristrettezze di bilancio comunale. La prima sistemazione del materiale storico duró fino al 1981 quando venne spostato in alcuni locali del municipio in occasione della prima mostra-mercato dell’antiquariato.

Il viaggio dei cimeli risorgimentali dal Castello Scaligero al Palazzo Bottagisio

Nel 1986/87 le stampe e i cimeli cartacei del periodo risorgimentale una volta restaurate ebbero la loro prima mostra. Nello stesso tempo l’amministrazione comunale trasformò a museo la cantoria restaurata della chiesetta del Cristo adiacente al Castello Scaligero. Nel 1989 arrivò la cerimonia di inaugurazione del Museo del Risorgimento a cui furono presenti anche i consoli d’Austria e di Francia.

Palazzo Bottagisio Giardino
Giardino del Palazzo

Nel mese successivo il museo ricevette la visita dall’allora presidente del Consiglio, il senatore Giovanni Spadolini, studioso del periodo risorgimentale.

Palazzo Bottagisio: il luogo dove regna l’atmosfera del Risorgimento ultima modifica: 2021-06-01T09:33:11+02:00 da Martina Ortis

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