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Mozart e la sua visita nella città di Verona

Mozart. un dipinto

Nel XVIII secolo Verona era una tappa fondamentale per il completamento della formazione e l’affermazione di un musicista. Lo sapevano bene Wolfgang Amadeus Mozart e il padre Leopold che, nel 1769, giunsero nella terra di Romeo e Giulietta e diedero vita a due straordinarie serate.

L’obiettivo del viaggio in Italia

Quando Mozart giunse a Verona insieme al padre Leopold, l’enfant prodige austriaco aveva appena 13 anni. Era il 27 dicembre 1769 e i due avevano già effettuato proficui viaggi tra Londra, Parigi e la Germania. Nelle due settimane di soggiorno, il giovane musicista si esibì in due concerti di grande successo. Qui Wolfgang venne trattato come un divo, con la nobiltà locale che fece a gara per tributargli onori e omaggi.

Il dipinto di Saverio della Rosa che raffigura Mozart A Verona
Il dipinto di Saverio della Rosa che raffigura un giovanissimo Mozart nella sua visita a Verona. Fonte: Pinterest

Il viaggio in Italia fu previsto dal padre con l’obiettivo di far conoscere Mozart nelle accademie italiane, creare amicizie e procacciare incarichi. A Verona, infatti, c’era un’importante Accademia Filarmonica, dove Wolfgang si esibì il 5 gennaio 1770 per la prima volta. La settimana di attesa per questa prima all’Accademia servì ai Mozart per assistere all’opera Ruggiero di Pietro di Alessandro Guglielmi al Teatro dell’Accademia Filarmonica e a fare visite di cortesia agli ambienti nobiliari cittadini. Tra le tante figure conosciute, i componenti della famiglia Lugiati ebbero l’onore di avere il ragazzo immortalato in quadro da appendere nella propria sala da musica.

Le due serate di Mozart a Verona

I concerti di Mozart a Verona furono, quindi, due. Il primo, come detto, si svolse il 5 gennaio 1770 nella Sala della Conversazione del Teatro dell’Accademia Filarmonica. Ad assistere c’era un pubblicò composto da nobili e alte cariche ecclesiastiche e cittadine. Il compenso di Mozart per la serata fu di 18 zecchini, messi a disposizione dagli stessi partecipanti.
Il secondo concerto, invece, si svolse due sere dopo nella chiesa di San Tomaso, su iniziativa della famiglia Locatelli, ai quali la chiesa apparteneva. L’organo che qui si trova aveva delle caratteristiche sonore innovative e peculiari e il ragazzo spinse molto per provarlo. Ancora oggi lo strumento porta l’incisione delle iniziali di Wolfgang, che il ragazzo fece con un coltellino.

Iniziali Di Mozart Sull'organo Della Chiesa Di San Tomaso
Le iniziali incise da Mozart sull’organo della chiesa di San Tomaso. Fonte: Wikipedia

Grazie ad alcune lettere di Leopold Mozart possiamo anche cogliere le impressione che i due austriaci ebbero della città. Egli rimase incantato dalle bellezze veronesi, come l’Arena, e portò con sé un libro che parlava delle antichità cittadine. Grande effetto sui Mozart ebbero, inoltre, il Museo Lapidario istituito pochi decenni prima dal marchese Scipione Maffei (primo esempio di museo di epigrafi greche e romane in Europa) e il bellissimo Giardino Giusti.
I due lasciarono la città il 10 gennaio 1770. Si diressero alla volta di Mantova, lasciandosi alle spalle una città che riservò loro un calore e un affetto di cui pochi avevano potuto beneficiare precedentemente.

Mozart e la sua visita nella città di Verona ultima modifica: 2019-10-01T09:51:41+02:00 da Luigi Bove
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