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MEMORIA STORIE

Lutto nel mondo della musica – si spegne Renato dei Kings

Renato Dei Kings

Un altro grande della musica se ne va. Renato Bernuzzi conosciuto da tutti come Renato dei Kings si è spento nella notte del 13 novembre all’età di 75 anni. Di lì a poco  Bernuzzi avrebbe compiuto 76 anni il prossimo 28 dicembre come ci racconta la pagina ufficiale di Verona Beat. Oltre 50 anni di carriera per Bernuzzi durante la quale non ha mai smesso di stupire. La sua “Caffè amaro” pubblicata nel 1967 è diventata il simbolo di quella Verona Beat da sempre un punto centrale della musica rock italiana e non solo. In fin dei conti caffè amaro come tante canzoni del beat veronese ha simboleggiata e continua a rappresentare quel periodo durante il quale Verona era riconosciuta come la Liverpool Italiana. Con la morte di Renato dei Kings, il mondo musicale di Verona ha perso un pezzo di cuore. 

Renato dei Kings – la carriera 

La lunga carriera di Renato Bernuzzi è associata prima al gruppo dei Misfits con il quale esordisce negli ‘50 partecipando tra l’altro al festival degli sconosciuti di Ariccia. Un festival che per i più giovani potrebbe non dire niente eppure questa manifestazione lanciò tantissimi importanti artisti del panorama italiano uno su tutti Rita Pavone. In seguito alla partecipazione al festival di Ariccia Bernuzzi stipula un contratto con la casa discografica Durium con il quale pubblica due 45 giri. A partire dal 1965 la carriera di Bernuzzi fa un’ulteriore svolta diventando la voce dei Kings sostituendo Eugenio Zambelli conosciuto con il nome d’arte Dino. 

Nel 1966 partecipa con i Kings al Cantagiro cantando la canzone “Cerca” che riscuoterà un buon successo di pubblico. Un aneddoto. I Kings avrebbero dovuto partecipare con la canzone “Io ho in mente te”, ma la Dischi Ricordi che deteneva i diritti per quella canzone si oppone assegnando il brano agli Equipe 84 che vincono l’edizione di quell’anno. Nonostante tutto i Kings riescono ad imporsi nel panorama beat italiano riscuotendo comunque un buon successo a livello nazionale. 

La pubblicazione di Caffè Amaro 

I Kings raggiungono l’apice della carriera cantando il brano “Caffè amaro” scritta dal duo Ennio Ottofaro – Pierpaolo Adda. Il successo di pubblico è tale che presto la canzone viene riconosciuta all’unanimità come l’inno indiscusso del movimento Verona Beat. Caffè amaro nonostante tutto simboleggia l’apice, ma anche il declino dei Kings come gruppo. Caffè amaro non riscuote risultati eccellenti in termini di vendite e la Durium non rinnova loro il contratto. Negli anni 70 Bernuzzi continua ancora ad esibirsi usando il nome Renato e i Kings. A 53 anni dalla pubblicazione di caffè amaro Bernuzzi non ha mai smesso di ricordare quel periodo di successi in cui Verona era uno dei centri del beat italiano. 

Il cordoglio 

Tra le persone a dare la notizia della scomparsa di Renato Bernuzzi c’è l’amico Giò Zampieri che lo ha salutato con un post su Facebook “I BUTEI del Verona beat ti piangono……..Ciao Renato. Sarai l’ICONA del Verona beat per sempre…. riposa in pace amico mio”. 

Anche la pagina Facebook Verona Beat non ha mancato di salutare quello che è uno degli esponenti di spicco del movimento: 

“Cinquantatre anni dopo ‘Caffè amaro’, Renato dei Kings ci ha lasciati. Aveva registrato l’anno scorso una nuova canzone che parla della nostra città, dedicata a tutti i suoi fan: ‘Verona sono qui con te’. Renato Bernuzzi, settantacinquenne ex cantante dei Kings (avrebbe compiuto 76 anni il prossimo 28 dicembre), dopo sessant’anni di musica era ancora attivo e pronto a stupire. Quale persona poteva essere più giusta per rappresentare la nostra città, se non l’icona del beat veronese, il cantante che tutti conoscono nella nostra provincia come il divulgatore di «Caffè amaro», Renato? Grazie alla canzone del 1967, scritta da Ennio Ottofaro e Pierpaolo Adda ex chitarrista e batterista dei Kings, è diventato la voce più famosa del beat veronese. Il cantante aveva iniziato a farsi conoscere negli anni ‘50 appena sedicenne come leader dei Misfits, protagonista al Festival degli sconosciuti di Ariccia dove riceve un contratto discografico con la Durium, con cui incide due 45 giri. Nel 1965 rimpiazzò Dino con i Kings e il successo diventò nazionale. Vennero così un lp e tanti singoli, tra cui ‘Caffè amaro’, l’inno della Verona Beat. Ciao Renato, riposa in pace!”

Foto in evidenza – pagina Facebook Verona Beat

Lutto nel mondo della musica – si spegne Renato dei Kings ultima modifica: 2020-11-14T11:00:48+01:00 da Valentina Mericio

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