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ASSOCIAZIONI STORIE

Un gesto che fa bene al cuore – Le Scatole di Natale

Le Scatole Di Natale

C’è qualcosa di magico nello scambio di un dono sia esso a Natale o ancora in qualche ricorrenza speciale come ad esempio il compleanno. Da una parte abbiamo chi dona che mette del cuore e il suo tempo per regalare qualcosa di speciale, dall’altra parte naturalmente chi riceve che mostrerà la sua gratitudine. Quest’anno particolare poi ha reso ancora più significativo questo gesto. Proprio con questo spirito è nato il progetto “Le Scatole di Natale”, promosso dalla ronda di carità.

Il fine di questo progetto naturalmente è quello di regalare oltre dei doni che allieteranno il cuore anche dei sorrisi e dell’affetto che in questo periodo difficile potrebbe aver vacillato.  Ho avuto il piacere di intervistare il vicepresidente Alberto Sperotto della Ronda della carità che ci parla di questo bellissimo progetto e in cosa consiste. 

Cosa troviamo dentro le scatole di Natale? 

Le Scatole Di Natale Cosa Mettere - decalogo
Le Scatole Di Natale Cosa Mettere – foto dalla Pagina Facebook

Prima di addentrarci nell’intervista con il vicepresidente Sperotto parliamo del cuore del progetto ovvero le scatole di Natale. Cosa è possibile mettere al suo interno? Vediamolo nel dettaglio: 

  • una cosa golosa: ebbene sì non è Natale se non si gustano dolci leccornie. Cioccolata, biscotti, caramelle…. a voi la scelta! 
  • una cosa calda: siamo in inverno e regalare qualcosa che possa tenere al caldo è un gesto d’affetto impagabile. 
  • un passatempo: che Natale se non si passa del tempo facendo qualcosa di ludico o ricreativo? e che dire di qualcosa di godibile da leggere? anche in questo caso ci si può sbizzarrire. 
  • un prodotto di bellezza: mens sana in corpore sano. In questo senso anche un prodotto di bellezza può fare moltissimo. Una persona pulita è una persona che si è in un certo senso anche ristorata. 
  • un biglietto gentile: la ciliegina sulla torta della scatola di Natale. Può sembrare quasi banale dirlo ma a volte delle parole gentili regalano più gioia di mille doni messi insieme, un modo per dire “anche io ti dedico un pensiero”, non sei solo. 

E tu cosa metteresti nel tuo pacco regalo? 

Intervista al vicepresidente Alberto Sperotto

Le Scatole Di Natale Un Esempio destinato ad una ragazza.
Le Scatole Di Natale Un Esempio – dalla pagina Facebook

Ciao Alberto, grazie per l’intervista e benvenuto su itVerona. Il progetto “Le Scatole di Natale” ha avuto un successo che possiamo definire inaspettato. Mi racconti come è nato? 

Questo progetto è nato da una nostra volontaria che un giorno ha mandato un messaggio nel nostro gruppo. Lei è tra l’altro è Francese e ci ha raccontato che proprio in Francia fanno già una cosa di questo genere. Così ci ha proposto di farlo però di portare questa idea anche a Verona, però tra volontari. Un’idea simile è nata anche in un’altro gruppo sempre della ronda. Per cui la prima è quella del gruppo notturno. Poi anche il gruppo delle colazioni ci ha informato che anche a Milano stavano facendo delle cose meravigliose. Parliamo quindi della stessa idea che però riguarda due realtà diverse, la Francia e Milano. Abbiamo quindi deciso di metterci insieme e di dare vita al progetto. 

I primi ostacoli

Cosa Non Mettere Nelle Scatole - non mettere cose artigianali e fatte in casa
Cosa Non Mettere Nelle Scatole – dalla pagina Facebook

Dopo qualche giorno abbiamo visto sui nostri telefoni apparire un messaggio che comunicava che a Verona era partito. Decidiamo quindi di partire e fare rete. 

Dopo qualche giorno ci è arrivato però un messaggio che ci diceva: “Fermiamo tutto”. I Frati di San Bernardino infatti non se la sentivano di gestire una cosa che aveva un effetto virale. Quella mattina abbiamo telefonato Fra’ Francesco dei Frati di San Bernardino e ci disse che capiva la buona fede però non si sono resi conto che non siamo in grado di gestire una cosa del genere, soprattutto la raccolta del materiale… anche perché stavano ricevendo tantissime telefonate anche da fuori regione. Anche la volontaria che ha lanciato questa idea era “quasi” in lacrime e anche lei aveva fatto sapere che stava ricevendo tantissimi messaggi. Avremmo dovuto fermare l’iniziativa. 

La ripartenza

Una Macchina Carica Di Doni Pronti Per La Consegna. - Yaris verso pronta per la partenza
Una Macchina Carica Di Doni Pronti Per La Consegna – dalla pagina Facebook

Ci siamo presi però qualche giorno per fare comunque qualcosa. Mettendo quindi insieme le nostre energie nate all’interno dell’associazione, abbiamo corretto quell’ultimo messaggio che si sospende tutto e abbiamo cercato noi della Ronda di essere veicolatori del progetto sia nella raccolta che nella distribuzione. Quello che è successo poi è che si sono formati poi tanti punti di raccolta, sia in città che in provincia. Naturalmente noi non saremmo in grado di distribuire tutto. Per il momento stiamo terminando la raccolta che terminerà il 20 di dicembre. Nel frattempo stiamo cercando realtà che possano raccogliere questi pacchi. Noi incontriamo attualmente di notte circa 150-170 persone contando una cinquantina che vediamo alle colazioni. Nei dormitori dovrebbero essere almeno più di 200 persone senza fissa dimora. Oltre a questo stiamo cercando altre famiglie a cui distribuire questa grande quantità di scatole. 

Il valore di fare rete

Diciamo che la bellezza di questo progetto, è il fatto che si è riusciti comunque a fare rete come la ronda, San Bernardino e quindi a catena le varie realtà, è corretto?

Certo è corretto è una catena che va al di là dell’attività specifica che noi facciamo. Noi ci occupiamo di persone senza fissa dimora che vivono in stato di indigenza. Ti faccio un esempio. Casa Betania consegna ogni giorno 600-700 pacchi famiglia e sono numeri che fanno veramente impressione. Cercheremo di arrivare a tutte le realtà e di fare ciò che possiamo. 

La sfida più grande di Scatole di Natale

Ancora Esempi Di Doni
Ancora Esempi Di Doni – dalla pagina Facebook

Qual è la sfida più grande che si è prefissata con questo progetto? 

Diciamo che Verona ha due facce. Ha una faccia che spesso si vede dall’esterno ed è quella di un’immagine intollerante, poco accogliente. L’altra faccia è quella di una città che ha il senso della solidarietà e se lo vogliamo della carità che ce l’hanno ben presente. Basti pensare all’esempio dei pacchi. Alla fine li conteremo, ma i numeri sono veramente impressionanti. Ci rendiamo conto quotidianamente della disponibilità delle persone a darci una mano.

Quest’anno siamo riusciti con le donazioni a comprare un furgone nuovo. Noi abbiamo bisogno di un qualche cosa che sia tempo, lavoro, volontari, mezzi, insomma di gocce, donazioni che ci permettano di andare avanti. Questo significa che Verona ha a cuore lo stato delle persone che sono in grave difficoltà senza porsi nessun tipo di domanda. Siamo un’associazione laica che non chiede nulla alla persona a cui si assiste. Che sia Gesù Cristo o Barabba noi diamo da mangiare ad entrambi. Se la città di Verona, vuol dire che la stragrande maggioranza dei veronesi la pensa come noi. Posso farti anche un altro esempio. 

Alcune storie….

Una donna che ha ormai 70 anni vive da ormai 15 anni sotto un ponte. Non si è mai riusciti attraverso qualche struttura a trovare una sistemazione per lei. Il motivo è che lei vive con un cane piccolino al quale è molto affezionata. Non ci sono dormitori per persone che hanno un cane. Circa un mese fa da un volontario nasce la proposta di darle una roulotte. La donna quando ci ha pensato ha detto perché no? Abbiamo messo un post su Facebook e dopo due o tre giorni è apparsa una roulotte lunga sei metri.

Non è quella di Moira Orfei, ma quasi. Per carità non è una roulotte nuova. Per la verità si sono proposti in tre, ma abbiamo scelto la prima che ci hanno offerto. Ora Caterina ci vive da sola e sta benissimo. Questa è Verona. Poi ci sono anche i fatti di intolleranza, ma sono più quelli positivi che quelli negativi. 

“Le Scatole di Natale” – il valore aggiunto del progetto

Regali Di Natale Raccolti - montagna di doni da consegnare
Regali Di Natale Raccolti – dalla pagina Facebook la ronda di carità

Secondo te qual è l’aspetto più bello di questo progetto o meglio il suo valore aggiunto? 

Possiamo dire che il bello del progetto de “Le Scatole di Natale” è che si parte dal fatto che si è data la possibilità di fare una cosa molto semplice che però ha un grandissimo significato. Cioè chiunque in casa può procurarsi delle cose molto semplici che possono essere messe dentro una scatola. Secondo me è proprio questa la chiave. Poter fare qualcosa di importante, facendo però una cosa semplice, ma ha un valore in più perché tutti noi abbiamo la possibilità di fare delle donazioni. Però il significato di aiutare una persona senza dimora, una famiglia ecc. e andare a scegliere delle cose ha un valore molto maggiore perché si è dedicato del tempo e così si cresce. 

Un gesto che fa bene al cuore – Le Scatole di Natale ultima modifica: 2020-12-21T09:00:00+01:00 da Valentina Mericio

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