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La ciclabile Adige Terra dei Forti e la Chiusa di Ceraino

ceraino pista ciclabile

Per gli amanti del cicloturismo e del trekking non può assolutamente mancare la scoperta della ciclabile Adige Terra dei Forti. È stata inaugurata nel 2014 e si estende da Volargne a Borghetto d’Avio per un totale di circa 25 Km. Certamente una biciclettata o una passeggiata facile, su terreno pianeggiante che alterna tratti lungo la riva del fiume Adige ad altri tra vigneti e frutteti e tra boschi. La partenza inizia dalla Chiesa di Volargne dove è possibile parcheggiare. L’itinerario attraversa il paese di Ceraino, passando per Dolcè, Peri e Ossenigo.

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Ciclabile Adige: Cartello segnaletico relativo al percorso (foto di Nicoletta Buttorini)

Tuttavia si può decidere di partire anche da Ceraino (ampio parcheggio difronte a un ristorante). In questo modo ci si avvia in direzione nord con una breve discesa, percorrendo così una piana coltivata a vigneto con alla destra il Forte Wohlgemuth. Sull’altro versante si trova il Forte Molinary. Un percorso che si incunea fra l’Adige e i fianchi del Monte Pastello a fianco del vecchio tracciato della ferrovia del Brennero. 

La ciclabile Adige e la Chiusa di Ceraino

Tra la Valpolicella e la Val D’Adige troviamo la frazione di Ceraino. Considerata uno dei luoghi di confine, dove il fiume Adige scorre attraverso una scenografica gola con delle anse molto strette. Questo tratto di territorio è chiamato la Chiusa di Ceraino. Unitamente alla località di Preabbocco, per secoli fu una delle principali via di accesso al territorio italiano da chi proveniva da nord. Da sempre considerate ottimali roccaforti di difesa, in quanto già fortificate naturalmente per la presenza delle ripide pareti rocciose.

La Chiusa Di Ceraino
Tra il 1849 e il 1851 gli austriaci costruirono il Forte della Chiusa Veneta (foto di Nicoletta Buttorini)

La storia della Chiusa di Ceraino

L’era glaciale del periodo Quaternario ha interessato l’arco alpino con cinque successive fasi di massima espansione alternate ad altrettante fasi più brevi e più calde.  Il ghiacciaio dell’Adige alimentava due lingue glaciali: la maggiore era quella del Garda che occupava la conca dell’omonimo lago, la minore interessava l’attuale Val Lagarina e deviava verso la piana di Rivoli. Questa deviazione era causata dalla posizione trasversale del Monte Pastello rispetto alla direzione della valle, sbarrando così l’espansione dei ghiacci verso Verona e la Pianura Padana. Durante il corso dei secoli, le continue erosioni hanno dato luogo alle suggestive  “marmitte di parete” proprio all’altezza della Chiusa di Ceraino.

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Il Forte di Ceraino, o forte Hlavaty, si trova su un ripiano del Monte Pastello e fu intitolato a Johann Von Hlavaty (foto di Nicoletta Buttorini)

L’importanza di tali luoghi era già conosciuta all’epoca dei Longobardi. Tra il 1849 e il 1851 gli austriaci costruirono il Forte della Chiusa Veneta, dove era già presente una postazione di controllo per le merci, le quali transitavano per via terrestre e fluviale, il tutto voluto soprattutto dalla Serenissima Repubblica di Venezia.

Le fortificazioni lungo la Ciclabile Adige Terra dei Forti

Ceraino, grazie anche alle caratteristiche del suo paesaggio immerso tra le montagne, fu sede di alcune fortificazioni risalenti all’epoca del dominio austriaco e usate per difendere il passaggio del Brennero. Il Forte di Ceraino ne è un esempio e dalla sua posizione elevata domina tutta la Valle dell’Adige. Costruito nel 1850, si trova su un ripiano del Monte Pastello e fu intitolato a Johann Von Hlavaty, architetto militare autore di numerosi forti a Verona. Da questo il nome Forte di Hlavaty. Lungo il percorso troviamo il Forte Wohlgemuth. Situato a Nord-Est di Rivoli Veronese il suo scopo era quello di proteggere le strade che da Affi si dirigevano verso Rivoli e l’Adige. A picco sulla Val d’Adige si trova il Forte Mollinary. Certamente questa fortezza, costruita dall’Impero Asburgico nella metà dell’Ottocento, aveva l’intento di proteggere il confine austriaco nell’area strategica della stretta dell’Adige.

ciclabile adige, La Falesia A Ceraino
La falesia offre una splendida palestra per arrampicata

La falesia di Ceraino

Oltre al cicloturismo e al trekking, con la ciclabile Adige Terra dei Forti, Ceraino vanta una palestra per arrampicata a tutt’oggi una tra le più belle del territorio veronese. Nata negli anni ’80, considerata “L’Eldorado” da chi ama questo sport. Un luogo dove il passato e il futuro si fronteggiano in silenzio.

La ciclabile Adige Terra dei Forti e la Chiusa di Ceraino ultima modifica: 2020-08-24T09:31:41+02:00 da Nicoletta Buttorini
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