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Il mito di Verona: una mostra per ricordare Dante e Shakespeare

Inaugurazione mostra

Il mito di Verona raccontato dai grandi drammaturgi Dante e Shakespeare. Questo è il tema della nuova mostra allestita alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. L’esposizione, realizzata da Francesca Rossi, Tiziana Franco e Fausta Piccoli, è visitabile dagli spettatori da giugno a fine ottobre.

La mostra è stata realizzata in occasione della celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Oltre a Verona, anche le città di Ravenna e Firenze partecipano alle attività del Comitato Nazionale per ricordare questo importante anniversario. Il Ministro della Cultura Dario Franceschini supporta quest’iniziativa definendola uno dei grandi eventi di Dante 2021 che unisce le tre città italiane simbolo della storia del Sommo Poeta.

Il mito di Verona: il legame di Dante con la città e le illustrazioni di Botticelli

Questa mostra vuole rappresentare la relazione del Sommo Poeta con la città scaligera nata durante il periodo d’esilio. Questa correlazione é rappresentata nell’esposizione attraverso oltre 100 opere tra dipinti, sculture, realizzazioni artistiche su carta, tessuti. Oltre a tutto questo materiale la rassegna propone anche codici manoscritti, incunaboli e volumi a stampa originale provenienti dalle collezioni civiche, dalle biblioteche cittadine e da musei italiani ed esteri.

Paolo e Francesca nel vortice infernale
Giuseppe Frascheri, Paolo e Francesca nel girone infernale

Il mondo della scrittura non è il solo protagonista della mostra: tra le opere esposte si possono anche trovare tre disegni del famoso pittore toscano Botticelli, arrivati in prestito dal prestigioso museo di Berlino, Kupferstichkabinett. La tela più importante presente nella mostra è “Dante e Beatrice. Paradiso II”. Esso è l’immagine simbolo dell’iniziativa dantesca. Il tema rappresentato nel quadro è l’itinerario dantesco del Paradiso tradotto nel cammino del Poeta guidato da Beatrice lungo le strade di Verona alla scoperta dei luoghi legati alla sua vita.

Una mostra che si focalizza sulla Verona del Trecento e dell’Ottocento

Il percorso espositivo della mostra dedicata al Sommo Poeta è costituito da due viaggi nella storia del legame tra Dante e Verona. Uno dedicato al rapporto tra il Sommo Poeta e la città scaligera nel primo Trecento. Il secondo si focalizza su una rievocazione storica ottocentesca di un medioevo ideale tra Verona e Veneto. La mostra si apre con un approfondimento sul leggendario incontro tra Giotto e Dante a Padova con il quale si ripercorre la cultura artistica della città scaligera nella rivoluzione portata avanti dall’artista rinascimentale toscano.

Mostra Dante Shakespeare 03
Leopoldo Toniolo, Dante visita Giotto nella Cappella degli Scrovegni

Altro avvenimento importante affrontato dalla mostra è la narrazione dedicata all’incrocio dei percorsi di Dante con Cangrande della Scala. Questa importante amicizia si sviluppò durante gli anni dell’esilio del Sommo Poeta da Firenze e fino alla creazione della Divina Commedia. Il mito di Dante rivive nell’Ottocento soprattutto negli ideali risorgimentali senza però dimenticare lo spirito creativo e tormentato del Poeta esiliato.

L’amore sfortunato che lega i personaggi di Dante e Shakespeare

La mostra rappresenta il legame tra il Sommo Poeta e il drammaturgo inglese attraverso le iconografie dei personaggi danteschi come Beatrice e Gaddo, oltre alle figure femminili e le vicende tragiche descritte nella Divina Commedia. Storie focalizzate sull’amore ed amanti sfortunati come Pia de’ Tolomei e Paolo e Francesca. Essi vengono collegati ai giovani innamorati più conosciuti al mondo, Giulietta e Romeo. In questa maniera il mondo dell’Ottocento ritorna a vivere nel periodo del Sommo Poeta, dato che i protagonisti sfortunati dell’opera shakespeariana vivono in una Verona medioevale e immaginaria.

Il mito di Verona: una mostra per ricordare Dante e Shakespeare ultima modifica: 2021-06-11T09:09:48+02:00 da Martina Ortis

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👍👏

Julieta B. Mollo

Che bello!

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