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Il gemellaggio tra Verona e Monaco di Baviera compie 60 anni

Monaco Di Baviera

Il 17 marzo 2020 si celebra il sessantesimo anniversario del gemellaggio tra Verona e Monaco di Baviera. A causa della situazione sanitaria non saranno previsti incontri e viaggi naturalmente. Il gemellaggio era però stato già festeggiato largamente nel 2010, anno del cinquantesimo anniversario. Vale dunque la pena ricordare lo stretto rapporto che intercorre tra le due città, che ormai ha superato il mezzo secolo.

Monaco di Baviera, alcuni cenni storici

Monaco vanta una storia abbastanza recente. Nel 1158 su una zona già abitata da monaci, il duca di Sassonia Enrico il Leone fondò un accampamento. Arricchita da altre fortificazioni, nel XIII secolo divenne ufficialmente una città. Residenza dei duchi, diventò sempre più importante nella storia tedesca ed europea. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale distrussero molti dei monumenti. Vennero però ricostruiti e oggi fanno ancora parte del panorama cittadino. Su tutti basta citare Neues Rathau e Altes Rathaus, il municipio della città che si trova a Marienplatz. La Residentz, il palazzo reale, la Frauenkirche, una cattedrale in puro stile gotico. Il quartiere dedicato interamente all’arte Kunstareal. Il più grande museo della scienza e della tecnica del mondo, il Deutsches Museum. Città molto verde, vanta uno splendido parco, il Giardino Inglese, risalente al XVIII secolo.

Il Deutsches Museum a Monaco
Il Deutsches Museum a Monaco.
Autore: Max-k muc. Licenza: CC BY-SA 2.0 de

Verona e Monaco, gemellaggio nato da un rapporto commerciale

Uberti, sindaco di Verona nei primi anni ’50, fece i primi passi importanti. Si recò a Monaco per diverse occasioni. Prima di tutto per poter ospitare all’interno della Fiera dell’agricoltura un padiglione tedesco, che infatti nel 1952 ebbe più di 500 mila visitatori. Le autorità scaligere in seguito visitarono l’Oktoberfest e il grande mercato ortofrutticolo bavarese. I rapporti commerciali tra le due città andarono sempre migliorando. Verona è sempre stata la principale fornitrice di frutta e verdura per la Baviera. Tra il 1949 e il 1960 i vagoni ortofrutticoli provenienti da Verona raddoppiarono. Il legame economico che intercorre tra le due città portò alla firma del gemellaggio il 17 marzo 1960. Qualche mese più tardi a Monaco il borgomastro Thomas Wimmer e il sindaco Giorgio Zanotto siglarono il documento.

Fieragricola di Verona
La Fieragricola 2020 di Verona, che da decenni attira paesi stranieri.
Fonte: https://www.facebook.com/Fieragricola

Verona e Monaco oggi, tra turismo ed erasmus

Oltre alle merci, c’è un forte scambio umano tra le due città. Tra tutti quello studentesco dell’Erasmus, che sposta centinaia di studenti ogni anno dall’Italia alla Germania e viceversa. Il turismo, inoltre, porta migliaia di visitatori tedeschi a Verona e zone limitrofe. Molti di questi turisti non sono solo stagionali, ma possiedono appartamenti sul territorio. Basti pensare che sui 23 milioni di pernottamenti sul Lago di Garda registrati nel 2018, la metà sono tedeschi. Il legame tra le due città è stato rafforzato con dei doni. Nel 1974 Verona regalò una statua che rappresenta Giulietta, posta ai piedi del Municipio di Marienplatz. Monaco, a sua volta, ha fatto costruire dall’artista bavarese Konstantin Frick la Fontana delle Alpi, sistemata poi in Piazza Bra.

Statua Giulietta regalata da Verona a Monaco
La statua di Giulietta regalata da Verona a Monaco

Insomma, il gemellaggio tra Verona e Monaco di Baviera si è rivelato duraturo e favorevole a entrambe le città, e sembra destinato a crescere anche in futuro.

Il gemellaggio tra Verona e Monaco di Baviera compie 60 anni ultima modifica: 2020-03-17T09:00:00+01:00 da Martina Pozzerle

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