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ARTIGIANATO INTERVISTE

Famiglia e impresa, intrecci nel mondo di oggi e di domani

Nico Famiglia Impresa

Il tessuto produttivo italiano è composto principalmente di piccole imprese, molte a conduzione famigliare. Abbiamo incontrato due sorelle, Nicoletta e Milena Maccacaro, che gestiscono rispettivamente un negozio di parrucchiera e due negozi di abbigliamento. Abbiamo parlato con loro dell’influenza che i membri della famiglia hanno avuto e continuano ad avere nella gestione e nel miglioramento delle proprie attività.

Storia di una famiglia

Nicoletta e Milena lavorano entrambe a Bussolengo. Secondo Milena, la vocazione della sorella era chiara fin da piccola: “Da quando era bambina pettinava tutte le bambole possibili”. Così effettivamente è stato: Nicoletta lavora fin dagli anni Ottanta come parrucchiera e nel 1986 la sua passione ha preso forma. Nicoletta, invece, racconta la passione per la moda della sorella Milena: “Fin da piccola, la vedevi con questo amore per l’eleganza, guardava i giornali, era interessata alla moda in quel settore. Era una passione molto visibile”. Per Milena, però, l’approdo a una propria attività è stato più complesso. Dopo aver lavorato per molti anni per una grande azienda di abbigliamento, nel 2004 ha aperto il suo primo negozio. “Mio marito Mario produceva borse, da lì è partita l’idea di aprire un piccolo negozio. Una realtà che poi si è ingrandita”.

Scegliere la piccola impresa

Milena, infatti, ha poi aperto altri negozi fino ad averne cinque. “Nel 2018 però mi sono trovata di fronte a un bivio: o apri una catena oppure devi ridimensionarti. Quindi ho deciso di ridurre i negozi a due: uno dove si trovano vestiti con taglie normali e l’altro di taglie grandi, che rispondono a un particolare stile, sono adatte anche a giovani o a chi voglia indossare abiti particolari. Oltre a vestiti ci sono anche accessori, oggetti per la casa e altri prodotti”.

Cosa ha spinto Milena a fare un passo indietro, quindi, a focalizzarsi su due negozi e non su una catena? Avevo bisogno di mantenere il rapporto con i clienti. Quando hai tanti negozi, non puoi essere presente fisicamente in tutti, devi delegare ad altre commesse. Io invece sentivo il bisogno di gestire di persona la relazione con i clienti, per non perdere la natura stessa della mia attività”.

Lockdown: la famiglia in aiuto

Come sappiamo la quarantena ha spinto tutti gli italiani a cambiare abitudini. Come si dice, però, non tutto il male viene per nuocere. Sono molte infatti le scoperte o riscoperte che gli italiani hanno sperimentato in queste lunghe settimane. Una fra tutte il rapporto con i propri famigliari. “Durante la quarantena io e Nicoletta ci siamo sentite spesso – dice Milena – ci siamo supportate, consigliate, abbiamo riso, abbiamo pianto per sostenerci in questo momento difficile”.

Impresa Famiglia Chiara
La famiglia al lavoro.
Fonte: Pagina Facebook

Nicoletta ha potuto contare anche sul supporto dei propri figli, Francesca e Federico, che l’hanno aiutata ad affrontare il rapporto con le nuove tecnologie. Infatti, la chiusura per l’emergenza ha sottolineato l’importanza del mondo virtuale. “A un certo punto ho chiesto a mio figlio come potessi avvisare e aiutare tutte le clienti, visto che il tempo di chiusura si stava sempre più dilatando. Lui ha subito pensato di creare una mail provvisoria per poter comunicare con tutte loro”.

Il lavoro al tempo dei social

Milena e Nicoletta si sono attivate sui social network, in particolare su Facebook e Instagram. Anche su queste piattaforme però è evidente la diversità rispetto alle grandi catene. Tra le foto di Facebook ci si imbatte nelle foto di Milena e della nipote, Francesca, in posa con gli abiti del negozio. “Ho pensato a lei perché rappresenta la mia attività: è solare, ha un bel modo di porsi agli altri e ha un bel sorriso. Questo suo carattere è perfettamente in linea con la mia attività. Fuori dal negozio c’è infatti una scritta che dice: Il sorriso è l’accessorio più bello che ogni donna può indossare. Anche Milena ha deciso di “metterci la faccia”, posando con i suoi abiti sui social network.

La formazione

Sia Nicoletta che Milena hanno avuto la possibilità di continuare la propria formazione anche durante la quarantena. Nicoletta racconta: “Le grandi aziende ci hanno sostenuto e formato. Hanno organizzato incontri, conferenze, collegamenti sui social permettendoci di aggiornarci e di fare una sorta di ripasso delle conoscenze del nostro ambito”. Anche Milena ha vissuto la stessa esperienza: “Ho seguito dei corsi online organizzati da agenzie di moda che ci hanno formati su vari argomenti. Soprattutto ci hanno aiutati dandoci dei consigli sul percorso di riapertura, toccando vari temi, come il rapporto con i fornitori, la gestione economica, i saldi”.

Impresa Nico
Nicoletta al lavoro nel suo negozio.
Fonte: Pagina Facebook Nicoletta

Qualità e clientela

I negozi di paese vivono dinamiche molto diverse rispetto alle grandi catene. Godono infatti di un pubblico affezionato.  “Nelle ultime settimane di quarantena si è sentita molta sofferenza da parte dei clienti – fa notare Nicoletta – persone che non vedevano l’ora di ritornare in negozio”. Milena racconta lo stesso: “Il rapporto con i clienti è molto stretto. Il mio negozio è un posto dove non si spinge alla vendita, ma dove si creano rapporti umani. Qui i clienti si sentono a loro agio, possono fare due chiacchiere, bere un caffè, non sentirsi giudicate per come vestono un abito o se decidono di uscire senza comprare niente”.

Un attaccamento alla propria attività che è tutto testimoniato dal nome stesso dei negozi: Chiara infatti è il nome della figlia. “La gente mi collega così tanto al nome del negozio che spesso mi chiamano Chiara invece che Milena!”, racconta. Queste piccole attività spingono i clienti a cercare la qualità del lavoro e del prodotto.

Made in Italy e famiglia

Per Milena si tratta anche di sostenere il Made in Italy: prodotti che sono il frutto di un lavoro artigianale, come quello del marito Mario, che crea scarpe e borse, e di altri laboratori che operano sul territorio. Un tentativo dunque di dare risalto alla bellezza, a un’estetica non fondata su un modello preconfezionato ma ricercata attraverso la creatività di professionisti, che come Milena e Nicoletta hanno fatto della propria passione un lavoro. Non a caso il motto è “Fai ciò che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”.
La famiglia rappresenta ancora oggi un punto di riferimento, non solo nella vita privata delle persone ma anche lavorativa. Le connessioni e gli intrecci che si creano tra impresa e famiglia non sono dunque sinonimo di staticità o tradizionalismo, ma spesso rappresentano lo stimolo fondamentale per fare scelte rischiose, per sostenersi in momenti difficili e per cercare di rinnovarsi e stare al passo coi tempi.

Famiglia e impresa, intrecci nel mondo di oggi e di domani ultima modifica: 2020-06-12T09:32:37+02:00 da Martina Pozzerle
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