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Chiesa di San Salvar Bussolengo: storia e curiosità

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A due passi dal centro di Bussolengo, sulla strada che porta verso la vicina Palazzolo (VR), si trova la Chiesa di San Salvar. Si tratta di un’antichissima chiesa costruita intorno all’VIII secolo e realizzata in stile Longobardo-Preromanico. In realtà la chiesa appare ben più antica: tanti sono i reperti rinvenuti che appartenevano al periodo romano. Nonostante sia relativamente sconosciuta, è comunque un piccolo gioiellino che merita di essere visitato almeno una volta e valorizzato. Vediamo insieme alcune curiosità. 

Chiesa di San Salvar Bussolengo: le origini 

Benché il periodo di costruzione sia riportato storicamente intorno all’VIII secolo, poco si sa sulla sua effettiva realizzazione. Monsignor Angelo Bacilieri scriveva in alcuni suoi documenti che durante degli scavi erano stati ritrovati cocci di sarcofagi pagani, pentole, lucerne e molto altro. Concluse, quindi, che in principio dove sorgeva la chiesa di San Salvar ci dovesse essere un luogo di sepoltura
A conferma delle sue origini ben più antiche, troviamo un’antica stele sepolcrale romana. Possiamo infatti leggere delle iscrizioni che riportano la sepoltura di un veterano romano al quale vennero concesse delle terre proprio a Bussolengo. 

I documenti papali riportano dell’esistenza della chiesa di San Salvar di Bussolengo già intorno al 1145. Papa Eugenio III, nella sua bolla papale “Piae Postulatio Voluntatis”, parla di una “Plebem Gussolengi cum suis cappellis” riferendosi a una delle più antiche chiese della diocesi. Anche una successiva bolla di papa Clemente III parla di una pieve a Bussolengo con chiesa e decime. Benché tutte le tracce ci conducano alla chiesa di San Salvar, non è da escludere che il riferimento sia legato alla chiesa di Santa Maria Maggiore, già attiva nel IX secolo. 
Di questo periodo, è sicuramente degno di nota il battistero bivase. È realizzato in marmo bianco veronese e fungeva da un lato da recipiente per l’acqua santa e dall’altro per il battesimo dei nuovi nati. 

Dal periodo longobardo al ‘500

Non mancano nell’antica chiesa di San Salvar riferimenti risalenti al periodo Longobardo a cominciare dalla realizzazione dell’edificio utilizzando cocci di fiume disposti linearmente. Questo stile è tipico di tutte le chiese della zona della valdadige e dintorni costruite in quel periodo.  Ci aiuta molto anche l’appellativo di San Salvar o meglio San Salvatore, molto usato per le chiese gotiche e longobarde della zona di quel tempo. 

Esempio Affresco Chiesa Di San Salvar
Un esempio di affresco della chiesa
Fonte: i diritti appartengono al link http://m.bussolengo-vr.it/rubriche/bussolengo-da-vedere/san-salvar/

Di pregio sono gli affreschi, molti dei quali realizzati tra l’XI-XII secolo e il XVI secolo. Purtroppo, la maggior parte di questi affreschi si è persa nel tempo, se non completamente deteriorata. Solo recenti scavi hanno riportato alla luce tante opere straordinarie non solo dal punto di vista storico, ma anche artistico. In particolare, citiamo gli affreschi che raffigurano due angeli, i due medaglioni relativi ad Amos e Osea e l’arco di un abside distrutto e poi ripristinato. 

L’orientamento della chiesa capovolto e i restauri iniziati dagli anni ‘60 in poi 

La chiesa, che un tempo riuniva una comunità parrocchiale fiorente, con il passare dei secoli si deteriorò inesorabilmente. Già a inizio dell’800 la chiesa si trovava in condizioni disastrose. Tra il 1836 e il 1838, l’allora parroco Don Bartolomeo Dal Fior promosse dei lavori di restauro. Fu durante questi lavori che si persero tanti affreschi del ‘500. Il quadro della sacra famiglia fu sostituito in favore di quello della trasfigurazione realizzata dal pittore Recchia. Un’altra operazione importante fu il capovolgimento dell’orientamento della chiesa di San Salvar. Questi lavori, volti a migliorare il godimento da parte dei parrocchiani, non risparmiarono la chiesa da un suo graduale abbandono, tanto da essere successivamente sconsacrata. 

I lavori di recupero della chiesa, così come la vediamo noi oggi, hanno cominciato a prendere forma solo dagli anni ‘60. Dobbiamo aspettare, però, il 1981 per veder concretizzato questo piano di restauro. Il progetto era ambizioso. Prevedeva un recupero totale della chiesa, dal rifacimento dei tetti, fino al consolidamento del pavimento, al recupero di antichi dipinti.
Molto importante fu l’intervento urbanistico volto a porre dei limiti di edificabilità nel raggio di 250 metri. La prospettiva era quella di rendere San Salvar un luogo dove poter fare eventi culturali. Cosa che effettivamente le successive amministrazioni fecero con i bellissimi martedì di San Salvar e le visite guidate, proposte dall’associazione Bussolengo Pagus Pictus. 

Fonte: studi fatti da Bussolengo Pagus Pictus

Chiesa di San Salvar Bussolengo: storia e curiosità ultima modifica: 2020-07-03T11:00:09+02:00 da Valentina Mericio
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