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Bussolengo “Affido Anziani” in primo piano

Affido Anziani In Casa Propria

La solitudine spaventa tanto da diventare una delle esperienza più temute dalle persone. Durante l’arco della vita ognuno di noi ha bisogno di sentirsi presenti per sé stessi e per gli altri. Questo “senso di abbandono” si amplifica molto di più nelle persone anziane. Non bisogna dimenticare che questa sensazione di “vuoto”, se si protrae per lungo tempo, rischia oltretutto di alimentare senza controllo il nascere di un’insidiosa condizione psicologica: la depressione. Da due anni è presente il progetto a Bussolengo “Affido anziani”.

Dalla solitudine alla depressione il passo è breve

Nellanziano Le Relazioni Sono Fondamentali.
Nell’anziano le relazioni sono fondamentali. Foto di proprietà di Nicoletta Buttorini.

La progressiva perdita di interessi e relazioni, assieme alla solitudine, sono aspetti da tenere in considerazione per poter contrastare un decadimento cognitivo. Riuscire a intervenire in tempo, riuscendo a ripristinare la socializzazione, è sicuramente un intervento di prevenzione. Si è tenuto in queste settimane a Villa Spinola il convegno “Affido anziani” dedicato a una verifica del progetto dell’Ulss 9 nato due anni fa. Partecipano anche i comuni di Lazise, Mozzecane e Valeggio, per sostenere e aiutare gli anziani, parzialmente autosufficienti, con vari problemi e patologie.

L’assessore al sociale Silvana Finetto spiega il progetto Bussolengo “Affido Anziani”

Silvana Finetto, promotrice dell’iniziativa spiega: “All’interno di questo progetto, gli anziani, affiancati da una persona affidataria vengono aiutati per cercare di mantenere le loro autonomie residue. Gli affidatari vengono scelti tra la rete di conoscenze della famiglia e hanno uno stretto contatto con i servizi sociali. È un modo molto concreto di monitorare le persone e di evitare situazioni che possono degenerare se l’anziano è lasciato solo”.

Affido Anziani A Villa Spinola

Le tipologie di affido sono tre: il piccolo affido, ovvero un aiuto per le comuni incombenze quotidiane, per un impegno di un’ora e mezza circa la settimana. L’affido di supporto, per circa tre ore settimanali, è rivolto a persone che vivono ancora autonomamente in casa propria, ma con maggiori difficoltà. Infine, vi è l’affido in convivenza. In quest’ultima tipologia, meno diffusa, l’affidatario si impegna ad accogliere in casa propria il beneficiario per un tempo di massimo un mese.

Costruire un rapporto di affetto e di fiducia

Gli affidatari devono possedere buone capacità di relazione e di gestione delle incombenze della quotidianità. Fondamentale saper costruire un rapporto di affetto con chi assistono. Ma anche di fiducia con gli eventuali familiari di quest’ultimo e condividere con loro esperienze e il tempo libero. Promuovere la loro indipendenza, incentivando i loro contatti abituali, aiutandoli nel formare nuove amicizie e nuove passioni alle quali dedicare le ore da trascorrere durante la giornata.

Esperienze che arricchiscono da entrambe le parti con il progetto “affido anziani”

La Panchina Simbolo Di Bussolengo
La panchina simbolo di Bussolengo. Foto di proprietà di Nicoletta Buttorini.

Il luogo fondamentale del progetto è la casa che  diventa così un riferimento. Conclude l’assessore Finetto: “Agli affidatari, viene erogato un contributo spese. Attualmente il progetto a Bussolengo “Affido anziani” è partito da due anni, con ben 24 progetti di affidi, che stanno portando a risultati sorprendenti. Gli anziani recuperando fiducia e voglia di vivere, possono uscire di casa in sicurezza creando così creano nuovi rapporti di amicizia. Molti di loro si ritrovano in un giardinetto a Bussolengo e si sono dati persino un nome: “Le Panchette”, perché trascorrono del tempo seduti sulle panchine chiacchierando. Mi auguro vivamente che questo importante lavoro di squadra possa continuare e che anche altri paesi del nostro distretto si uniscano a noi”.

Bussolengo “Affido Anziani” in primo piano ultima modifica: 2020-07-13T06:42:13+02:00 da Nicoletta Buttorini
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